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Assunzione di lavoratori contratto a chiamata

Contratto a chiamata come funzione e in cosa consiste

Esistono alcuni lavori dove non viene richiesta la continuità della presenza del dipendente, ma la si richiede in maniera saltuaria in base alle esigenze aziendali.

Infatti il  conseguente bisogno non continuativo di manodopera, costringe molti  Datori di Lavoro  a ricorrere a tale tipo di contratto di lavoro con maggiore frequenza rispetto al passato.

Questo tipo di contratto viene considerato un contratto di lavoro dipendente “intermittente”  proprio perché le prestazioni lavorative non sono prestabilite, pertanto  il lavoratore  viene “chiamato” a svolgere il servizio in maniera saltuaria per esempio nei week-end o durante i periodi con ricorrenze di festività dove si necessità di maggior personale.

 

REQUISITI :

 

L’agevolazione contributiva è prevista a condizione che siano rispettati i seguenti requisiti:

  •  limitazione d’età: può essere stipulato con soggetti di età inferiore a 25 anni o maggiore di 55 anni anche se in pensione (tranne per il personale dello spettacolo, dei pubblici esercizi o del turismo)
  • limitazione temporale:  è consentito al dipendente lavorare per lo stesso Datore di lavoro per massimo 400 giorni nei 3 anni di servizio (tranne per il personale dello spettacolo, dei pubblici esercizi o del turismo). Se il limite temporale viene superato il rapporto di lavoro viene convertito in indeterminato a tempo pieno

 

CARATTERISTICHE :

 

Al dipendente,  con questa tipologia di contratto, spetterà lo stesso trattamento sia previdenziale che assistenziale di un dipendente assunto allo stesso livello con contratto a tempo indeterminato o determinato.

Per quanto concerne la retribuzione, essa verrà riproporzionata in base alle giornate effettivamente lavorate.

Il dipendente, in relazione alle giornate lavorate, maturerà le mensilità aggiuntive quali 13ma  e 14ma,  ferie,  rol e TFR.

 

CASISTICHE DOVE E’ VIETATO L’UTILIZZO DEL CONTRATTO A CHIAMATA :

 

E’ vietato per legge applicare il contratto a chiamata,   in caso di :

 

  • sostituzione di  lavoratori in sciopero;
  • quando il datore di lavoro non ha effettuato la valutazione dei rischi prevista dalla normativa sulla sicurezza dei lavoratori.
  •  licenziamenti collettivi di lavoratori con le stesse mansioni di quelli assunti con contratto a chiamata,  nei 6 mesi precedenti;
  • ci  sia in corso un procedimento di cassa integrazione (parziale o a zero ore) che coinvolga lavoratori con le stesse mansioni di quelli assunti con contratto a chiamata.
Vedi Anche:  Cosa sono le ferie ap e ac in busta paga e come maturano

 

contratto di lavoro a chiamata
Tipologie di contratto e incentivi riconosciuti

TIPOLOGIA DEL CONTRATTO A CHIAMATA: 

 

Il contratto a chiamata può essere stipulato sia a tempo determinato che a tempo indeterminato ed inoltre si possono distinguere due tipologie:

  • CON obbligo di risposta: in questa fattispecie il dipendente è vincolato alla chiamata da parte dell’Azienda  e che quindi è obbligato ad accettare il lavoro in caso della chiamata.

Inoltre si precisa che con questa casistica, sarà riconosciuta al dipendente un’indennità di disponibilità pari al 20% della normale retribuzione secondo il CCNL di riferimento , riconosciuto come incentivo per l’impegno a rispondere alle chiamate.

  • SENZA obbligo di risposta: in questo caso,  il dipendente NON  è vincolato alla chiamata da parte dell’Azienda  e che quindi  NON è obbligato ad accettare il lavoro in caso della chiamata.

In caso di rifiuto ingiustificato di risposta alla chiamata con obbligo di risposta, comporta la risoluzione immediata del contratto rappresentando una giusta causa di licenziamento

 

Naspi e Contratto a chiamata:  l’ASSUNZIONE CON CONTRATTO A LAVORO INTERMITTENTE IN CASO SI PERCEPISCA LA DISOCCUPAZIONE:

E’ possibile assumere un dipendente con contratto a chiamata sia a tempo indeterminato che determinato  anche se percepisce indennità Naspi.

Pertanto si ha diritto a percepire la NASPI pur avendo un contratto di lavoro a chiamata solo se il 

reddito derivante dal contratto a chiamata non supera gli 8.000€ annui lordi, in caso contrario , si perde il diritto alla NASPI.

In caso di contratto a chiamata e disoccupazione è’ fondamentale dichiarare all’INPS, entro 30 giorni dalla domanda di NASPI,  quale sarà il reddito presunto derivante dal contratto a chiamata per l’intero anno.

 

INCENTIVI RICONOSCIUTI :

 

Il contratto a lavoro intermittente è considerato uno dei sistemi più vantaggiosi per l’Azienda che assume personale in quanto è un contratto flessibile ed economico con riduzione dei costi del personale o assente in caso non ci siano chiamate.

Vedi Anche:  Cessazione Rapporto di Lavoro

 

In passato le Aziende per assumere il personale in maniera saltuario utilizzavano i voucher “buoni lavoro” ma siccome sono stati utilizzati in maniera impropria da molte Aziende oggi i buoni lavoro possono essere utilizzati solo da privati che non hanno Aziende esclusivamente per prestazioni di lavoro occasionale ed autonomo.

 

CONTRATTO A CHIAMATA – LA COMUNICAZIONE DEL DATORE DI LAVORO : 

 

Fondamentale per il contratto a chiamata è la forma scritta al fine di attestare l’esistenza del rapporto lavorativo, nel quale si dovrà riportare la durata del contratto, la retribuzione e se prevista indennità di chiamata,  se il lavoratore sarà obbligato o meno a rispondere alla chiamata e la modalità della chiamata se dovrà essere telefonica o via email.

In caso di assunzione con contratto a chiamata, come per qualsiasi assunzione del personale è prevista la comunicazione di assunzione tramite modello contratto a chiamata CO UNILAV da inoltrare al Centro per l’Impiego.

Oltre alla comunicazione di assunzione il Datore di Lavoro dovrà comunicare all’Ispettorato del Lavoro per via telematica ogni singola chiamata fatta al lavoratore.

NEL CASO IN CUI IL DATORE DI LAVORO NON PROVVEDA AD INOLTRARE LA COMUNICAZIONE DI ASSUNZIONE:

 

Nel caso in cui il Datore di Lavoro non ottemperi alla comunicazione obbligatoria di assunzione, può essere soggetto ad una sanzione amministrativa da 400€ a 2.400€ da parte dell’Ispettorato del Lavoro

 

CONTRATTO A CHIAMATA CONTRIBUTI: COSE’ LA CONTRIBUZIONE VOLONTARIA  E COME RICHIEDERLA: 

 

Si precisa che, durante il periodo in cui non vi è lo svolgimento dell’attività lavorativa NON c’è la maturazione dei contributi; per contrastare questo problema l’Inps ha previsto con la circolare 33/2014 la contribuzione volontaria ossia la possibilità del versamento di una parte dei  contributi nei periodi in cui si ha percepito una retribuzione annua in misura inferiore a 10.418,20€ oppure nel periodo in cui non vi è stata alcune prestazione lavorativa ed è stata corrisposta un’indennità inferiore a 10.418,20€.

Vedi Anche:  Il consulente e gli adempimenti assunzioni apprendistato

 

Per richiederla basterà fare domanda all’INPS attraverso il portale telematico Servizi Online > Servizi per il  Cittadino > Versamenti Volontari, oppure chiamando  803.164 del contact center inps o recandosi presso un centro CAF.

La domanda può essere presentata entro il 31 luglio dell’anno successivo rispetto a quello di riferimento.

L’Inps provvederà ad  inviare al richiedente un bollettino MAV per la somma dei contributi dovuti; il pagamento dovrà essere effettuato entro la fine la fine del trimestre successivo all’emissione del bollettino MAV.

 

BONUS PER CONTRATTO A CHIAMATA: MISURE ECONOMICHE A SOSTEGNO DEL REDDITO PER LAVORATORI A CHIAMATA: 

 

Per quanto riguarda le  misure economiche a sostegno del reddito quali ANF,  Malattia e Maternità,  ecc. spettante ai lavoratori con contratto a chiamata , l’INPS nella circolare n. 41/2006 ha precisato che:

  • riconoscimento degli  ANF:  

gli assegni nucleo familiare SPETTANO SOLO per il periodo in cui ci sia stata effettivamente la prestazione lavorativa; NON SPETTA in caso il lavoratore stia percependo l’indennità di disponibilità.

  • contratto a chiamata malattia: riconoscimento dell’indennità di Malattia o Infortunio: 

il dipendente deve dare comunicazione tempestiva all’azienda comunicando il periodo di temporanea indisponibilità lavorativa; durante tale periodo NON matura il diritto alla indennità di disponibilità.

  • riconoscimento della Maternità: 

verrà corrisposta l’indennità di maternità per la durata del congedo, a condizione che l’evento si verifichi durante il periodo lavorativo.

Per quanto riguarda il congedo parentale verranno indennizzate nella misura del 30% solo le giornate in cui si svolgerà l’attività lavorativa.

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Argomento: Assunzione di lavoratori contratto a chiamata

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