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Cosa sono le ferie ap e ac in busta paga e come maturano

Quando si legge la busta paga e andiamo nella parte relativa ai giorni di ferie ci possiamo imbattere nelle voci ferie ap e ferie ac. 

Le ferie ap o ferie anno precedente sono le ferie residue, ovvero quei giorni di ferie maturati durante l’anno precedente a quello a cui è riferita la busta paga e che ancora non sono stati goduti.

Invece, le ferie ac sono quei giorni o quelle ore che sono state maturate nell’anno in corso e che devono essere ancora utilizzate. 

Queste voci in busta paga riportano le ferie dei dipendenti ed il numero esatto di ferie spettanti ad ogni lavoratore

Le ferie sono un diritto affermato dalla Costituzione ed i giorni di ferie previsti sono fissati dal Codice Civile e dai CCNL di categoria. Infatti, il lavoratore ha diritto a riposo settimanale e a ferie retribuite durante l’anno.

busta paga ferie ap
Il diritto alle ferie è riconosciuto dalla Costituzione e dal codice civile per il periodo annuale di ferie retribuite e possono esserci anche eventuali periodi di ferie collettive, ovvero durante la chiusura dell’attività.

Quanti sono i giorni di Ferie ap e ac in busta paga

Per leggere le ferie in busta paga bisogna tener presente che esse possono essere espresse in giorni di ferie o ore di ferie. I contratti collettivi nazionali prevedono a quattro settimane il numero di ferie annuali di cui il lavoratore dipendente ha diritto e che essi possono aumentare sulla base del settore a cui si riferiscono.

All’interno del cedolino paga emesso dal datore di lavoro, il dipendente può trovare la sezione dove è presente il calcolo delle ferie maturate, comprese le ore di permesso che spettano e quelle non godute.

Infatti, nel fare il calcolo delle ferie il dipendente potrà constatare:

  • un valore positivo delle ore o dei giorni di ferie se sono maggiori le ferie non godute rispetto a quelle godute;
  • un valore negativo se invece le ferie godute sono superiori a quelle godute.
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La Legge prevede che il dipendente, sulla base del rapporto di lavoro instaurato con il proprio datore di lavoro, debba usufruire di due settimane di ferie nell’anno di maturazione ed altre due settimane nei diciotto mesi successivi. 

Il numero di ferie non godute entro questi termini rimangono nella disponibilità del dipendente ma il datore di lavoro deve versare su di essi i contributi INPS anche se non utilizzate.

Invece, se il rapporto di lavoro si conclude per licenziamento, dimissioni o risoluzione consensuale del contratto di lavoro le ferie non godute il datore di lavoro deve retribuirle in busta paga all’interno dell’indennità sostitutiva.

Leggere le ferie in busta paga: il calcolo delle ferie residue e delle ferie godute

Solitamente, le buste paga indica le ferie godute e quelle ancora nella disponibilità del dipendente nel mese a cui esse si riferiscono.

Le ferie residue in busta paga e quelle godute vengono espresse con la lettera G se vengono indicate in giorni e la lettera O se invece vengono espresse in ore.

Per calcolare le ferie in busta paga ancora non utilizzate basta fare la somma tra le ferie dell’anno in corso e quelle dell’anno precedente e sottrarre i giorni ferie già goduti.

Ricordiamo che la sezione di ferie e permessi in busta paga è posta nella parte in basso a sinistra del cedolino consegnato al dipendente.

La maturazione delle ferie: come calcolare le ferie in busta paga

Quanti giorni di ferie si maturano in un mese? Per calcolare il monte ferie spettante al dipendente bisognerà considerare:

  • il CCNL di riferimento, in questo caso il calcolo sarà la divisione tra le ferie dell’anno diviso i dodici mesi lavorati, 2,16 giorni al mese;
  • il contratto lavorativo, per i lavoratori a tempo parziale verticale bisogna dividere le ferie di cui si ha diritto con i dodici mesi e moltiplicare il risultato per il numero di mesi lavorati oppure effettuare la divisione tra il numero di giorni con i giorni dell’orario settimanale a tempo pieno e moltiplicare il risultato per il numero di giorni annuali di ferie.
Vedi Anche:  Ottimizzare Elaborazione buste paga: chi se ne deve occupare

Per i contratti part time verticali questo calcolo deriva dal fatto che non lavorano tutto l’anno ma solo per determinati giorni o mesi. 

busta paga residuo ap
Le ferie ap o ferie anno precedente sono le ferie residue, ovvero quei giorni di ferie maturati durante l’anno precedente a quello a cui è riferita la busta paga e che ancora non sono stati goduti.

Come maturano le ferie in busta paga

Per capire quante ferie si maturano nella propria busta paga bisogna partire dal presupposto che, a parte il minimo di giorni di ferie previsti dai CCNL, ogni mese lavorato il dipendente matura un dodicesimo del tetto di ferie previsto dal proprio settore se raggiunge i quindici giorni lavorati.

Per calcolare le ferie maturate bisogna tener conto delle assenze che sono escluse dal calcolo ferie come quelle durante:

  • le attività sindacali;
  • la malattia dei figli;
  • i permessi non retribuiti.

Invece, le assenze che fanno parte del calcolo della maturazione ferie sono la maternità obbligatoria, il congedo parentale e quello matrimoniale, malattia o infortunio sul lavoro, permessi retribuiti, cassa integrazione parziale e nello svolgimento delle operazioni per il seggio elettorale.

Quante sono le ferie maturate durante l’anno

Il numero di giorni di ferie maturati annualmente dipendono oltre dagli aggiornamenti che nel tempo si possono susseguire dei contratti collettivi, anche dal tipo di contratto di lavoro in essere, dall’anzianità lavorativa del dipendente e dall’orario di lavoro settimanale fissato.

Solitamente, come detto anche in precedenza le ferie retribuite sono pari a quattro settimane l’anno che per un dipendente a tempo pieno corrispondono ad un numero che oscilla tra i 22 ed i 26 giorni di ferie, sulla base di quanto stabilito dai CCNL di riferimento.

Il periodo di ferie previsto dalla contrattazione nazionale vale anche per i lavoratori a tempo parziale in quanto i giorni di ferie annuali retribuiti non si calcolano sulle ore lavorate ma sui giorni.

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Ricordiamo che le ferie minime garantite non sono oggetto di retribuzione in busta paga mensile se non godute.

Il godimento delle ferie

Il diritto alle ferie è riconosciuto dalla Costituzione e dal codice civile per il periodo annuale di ferie retribuite e possono esserci anche eventuali periodi di ferie collettive, ovvero durante la chiusura dell’attività.

Per il datore di lavoro la gestione delle ferie è importante in quanto l’eventuale lesione di tale diritto può comportare una sanzione amministrativa compresa tra cento e seicento euro.

Tale multa può arrivare a quattromilacinquecento euro se i lavoratori dipendenti coinvolti sono in un numero superiore a dieci. 

Allo stesso tempo, il dipendente ha l’obbligo di consumare le ferie, due settimane per l’ammontare delle ferie dell’anno in cui le ha maturate, le altre due settimane di ferie maturate nell’anno precedente entro diciotto mesi.

Contatta consulente del lavoro per avere maggiori informazioni sulle ferie e i permessi, come gestire le festività in busta paga e calcolare le ferie residue dell’anno precedente e di quello in corso.

Indice: Cosa sono le ferie ap e ac in busta paga e come maturano

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