Domande frequenti
Cos'è il Modello 730?
Il Modello 730 è un modulo fiscale utilizzato dai lavoratori dipendenti e pensionati per dichiarare i loro redditi annuali. Consente di ottenere un rimborso fiscale o di pagare eventuali differenze di imposte dovute, in modo semplice e veloce.
Chi può usare il Modello 730?
Possono utilizzare il Modello 730 i lavoratori dipendenti, i pensionati e coloro che hanno redditi da lavoro assimilato o da terreni e fabbricati. Non è adatto a chi ha partita IVA o redditi da impresa.
Quando scade la presentazione del Modello 730?
La scadenza per la presentazione del Modello 730 è solitamente fissata al 30 settembre di ogni anno. Se si sceglie di utilizzare il Modello 730 precompilato, la scadenza per l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate è la stessa.
Qual è la differenza tra acconto e saldo nel Modello 730?
Il saldo si riferisce alla somma finale dovuta per le imposte dell’anno fiscale. L’acconto, invece, è una somma anticipata che viene versata prima del saldo, normalmente in due rate, come pagamento parziale delle imposte dovute.
Come posso correggere un errore nel Modello 730 dopo l'invio?
Se dopo aver inviato il Modello 730 ti accorgi di un errore, puoi presentare un modello rettificativo o integrativo. La differenza è che il modello rettificativo corregge errori materiali, mentre quello integrativo aggiunge informazioni non incluse nella dichiarazione originale.
Posso presentare il Modello 730 da solo?
Sì, puoi compilare il Modello 730 autonomamente utilizzando il servizio precompilato offerto dall’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, se la tua situazione fiscale è complessa, può essere utile farsi assistere da un consulente del lavoro.
Cos'è il rimborso del Modello 730 e quando lo ricevo?
Il rimborso riguarda le imposte versate in eccesso e ti viene restituito tramite busta paga (per i lavoratori dipendenti) o pensione (per i pensionati). I rimborsi vengono normalmente erogati a partire dal mese di luglio per i dipendenti e da agosto-settembre per i pensionati.
Quando devo presentare un Modello Redditi PF invece del Modello 730?
Se hai partita IVA, redditi da impresa, redditi da locazione non soggetti a ritenuta o altri redditi complessi, dovrai presentare il Modello Redditi PF (ex Unico) anziché il Modello 730. Questo modello è più complesso e adatto a chi ha situazioni fiscali più articolate.
Cos’è il modello 730? Il Modello 730 è la dichiarazione dei redditi semplificata per lavoratori dipendenti e pensionati. Permette di ottenere i rimborsi o versare eventuali imposte direttamente in busta paga o sulla pensione tramite conguaglio del sostituto d’imposta. Nel 2025 la scadenza per inviare il 730 (anche precompilato) è il 30 settembre 2025. Chi ha redditi o situazioni non compatibili con il 730 utilizza il Modello Redditi Persone Fisiche (ex “Unico”), con scadenza 31 ottobre 2025.
Quando si presenta il 730?
Il Modello 730 è uno strumento fiscale utilizzato per dichiarare i redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. Questo modello può essere presentato in due modalità:
- 730 ordinario: presentato presso un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o tramite un professionista abilitato.
- 730 precompilato: inviato direttamente dall'utente tramite il portale online dell'Agenzia delle Entrate usando le proprie credenziali SPID, CIE o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Scarica qui il Modello 730 2025 ufficiale in PDF direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate:
Ogni anno, l’Agenzia delle Entrate stabilisce una scadenza per la presentazione del modello 730, che può variare in base a fattori specifici. Generalmente, la scadenza per l’invio del 730 ordinario o precompilato è fissata al 30 settembre dell’anno successivo a quello di riferimento. Ecco come funziona:
- 730 Ordinario: deve essere presentato entro il 30 settembre dell'anno in corso, presso il CAF o tramite professionisti abilitati.
- 730 Precompilato: può essere inviato direttamente dall’utente online sul portale dell’Agenzia delle Entrate, anch’esso entro il 30 settembre. La differenza principale è che, nel caso del precompilato, l'Agenzia delle Entrate fornisce una dichiarazione già parzialmente compilata con i dati raccolti dalle fonti ufficiali (come CU, spese sanitarie, ecc.).
Presentare il 730 in tempo ti permette di usufruire di eventuali rimborsi fiscali senza dover attendere la presentazione del Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico), che ha una scadenza differente (31 ottobre dell’anno successivo). Inoltre, evitare ritardi può prevenire problematiche legate a sanzioni e interessi sul debito fiscale dovuto.
Scadenze per il 730 2025
30 settembre 2025: termine ultimo per la presentazione del Modello 730 Ordinario e Precompilato (tramite CAF o Agenzia delle Entrate)
Scadenza per rimborsi: se il 730 determina un rimborso, esso sarà accreditato in busta paga per i lavoratori dipendenti entro luglio 2025, e sulla pensione entro agosto-settembre 2025
Rimborso per 730 senza sostituto: se il 730 determina un rimborso, l’Agenzia delle Entrate provvederà ad accreditarlo a partire dal mese di novembre 2025 (di norma il pagamento avviene tra novembre e dicembre).
Chi può usare il Modello 730?

Il Modello 730 è pensato per semplificare la dichiarazione dei redditi per determinati contribuenti, riducendo il carico burocratico. È specificamente destinato a chi ha redditi da lavoro dipendente o pensione, ma anche chi ha altre fonti di reddito, come da terreni e fabbricati.
| Categoria | Descrizione | Esempio |
|---|---|---|
| Lavoratori dipendenti | Chi ha un contratto di lavoro subordinato e il suo datore di lavoro agisce da sostituto d’imposta. | Maria è un'insegnante in una scuola statale e lavora con un contratto a tempo indeterminato. Presenta il Modello 730, dato che il suo datore di lavoro trattiene già le imposte tramite la busta paga. |
| Pensionati | Chi riceve una pensione e ha solo quella come fonte di reddito. Il sostituto d’imposta è l'ente previdenziale. | Giuseppe è un pensionato che riceve una pensione mensile. L'ente previdenziale trattiene le imposte per lui e lui può usare il Modello 730 per eventuali rimborsi. |
| Redditi di lavoro assimilato | Chi percepisce redditi assimilati a lavoro dipendente, come borse di studio o collaborazioni occasionali. | Luca ha una borsa di studio presso l'università che è considerata un reddito assimilato. Non ha partita IVA, quindi può usare il 730 per dichiarare questo reddito. |
| Redditi da terreni e fabbricati | Chi possiede redditi derivanti da terreni agricoli o fabbricati, ad esempio da locazioni. | Marco ha affittato un appartamento a Roma. Poiché il reddito derivante da questa locazione è inferiore alla soglia stabilita, può dichiararlo tramite il 730. |
| Altri redditi da tassazione separata | Redditi soggetti a tassazione separata, come il trattamento di fine rapporto (TFR). | Carla ha ricevuto un TFR (Trattamento di Fine Rapporto) alla fine del suo contratto di lavoro, e questo reddito è soggetto a tassazione separata. Può dichiararlo nel 730. |
| Lavoratori autonomi con partita IVA | Chi possiede una partita IVA per lavoro autonomo deve presentare il Modello Redditi, non il 730. | Anna è una libera professionista che lavora come architetto con partita IVA. Non può usare il 730, deve dichiarare i suoi redditi tramite il Modello Redditi PF. |
| Non residenti in Italia | I non residenti in Italia nell’anno di riferimento non possono presentare il 730. | Giovanni, che vive e lavora in Francia, non può utilizzare il 730 per dichiarare i suoi redditi, poiché è residente all'estero. |
Chi NON può usare il Modello 730?
| Categoria | Descrizione | Esempio |
|---|---|---|
| Lavoratori autonomi con partita IVA | Chi ha una partita IVA per lavoro autonomo, come professionisti o freelance, deve usare il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico). | Anna è una libera professionista che lavora come architetto con partita IVA. Non può usare il 730, deve dichiarare i suoi redditi tramite il Modello Redditi PF. |
| Redditi da impresa | Chi svolge un’attività di impresa individuale (anche se senza partita IVA) deve usare il Modello Redditi per dichiarare i guadagni provenienti dall'attività commerciale. | Marco ha un'attività di ristorazione, ma non ha partita IVA. Deve usare il Modello Redditi per dichiarare i guadagni dell'impresa. |
| Redditi da cessione di azienda | Chi ottiene redditi dalla cessione di una parte o dell’intera azienda deve usare il Modello Redditi. | Paolo ha venduto una parte della sua azienda e deve utilizzare il Modello Redditi per dichiarare i redditi derivanti dalla cessione. |
| Non residenti in Italia | I non residenti in Italia nell’anno di riferimento non possono usare il 730 e devono seguire altre modalità per dichiarare i redditi. | Giovanni, che vive e lavora in Francia, non può utilizzare il 730 per dichiarare i suoi redditi, poiché è residente all'estero. |
| Dichiarazioni per conto di contribuenti deceduti | Il Modello 730 non può essere utilizzato per dichiarazioni di persone decedute. In questo caso si utilizza il Modello Redditi (ex Unico). | Se Maria, un contribuente deceduto, deve essere dichiarata, la dichiarazione va fatta utilizzando il Modello Redditi tramite un intermediario. |
chi è esonerato?
| Categoria | Descrizione | Esempio |
|---|---|---|
| Redditi da abitazione principale | Se hai solo redditi derivanti dall'abitazione principale e dalle sue pertinenze, non sei obbligato a presentare il 730. | Giulia possiede una casa che non affitta e ha solo il reddito derivante dall’abitazione principale. Non deve presentare il 730. |
| Redditi da lavoro dipendente o assimilato con un solo sostituto d’imposta | Se hai solo redditi da lavoro dipendente o assimilato e un unico sostituto d’imposta che ha già effettuato il conguaglio fiscale, non devi presentare il 730. | Marco lavora come dipendente in un'azienda e il suo datore di lavoro ha già effettuato il conguaglio fiscale. Marco non deve presentare il 730. |
| Redditi sotto una soglia specifica | Se il totale dei redditi da lavoro dipendente o assimilato non supera una certa soglia, come 8.000€, non sei obbligato a presentare il 730. | Alessandra ha un reddito annuale di 7.500€ da lavoro dipendente. Non deve presentare il 730. |
| Redditi con una sola CU e conguaglio fiscale già effettuato | Se hai solo una Certificazione Unica (CU) e il conguaglio fiscale è stato già effettuato dal tuo sostituto d’imposta, non è necessario presentare il 730. | Simone ha ricevuto una sola CU dal suo datore di lavoro, e il conguaglio fiscale è stato già completato. Non deve presentare il 730. |
È importante verificare ogni anno le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate per aggiornamenti sulle soglie e le categorie esonerate. Le disposizioni possono cambiare in base alla legge finanziaria annuale.
Inoltre, se hai dubbi sul fatto che tu possa essere esonerato, è consigliabile consultare un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o un professionista per evitare errori e sanzioni.
Modello Redditi PF: Quando Usarlo

Scarica qui il Modello Redditi Persone Fisiche 2025 ufficiale, in PDF, direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate:
Il Modello Redditi PF (ex Modello Unico) è destinato ai contribuenti che devono dichiarare redditi che non possono essere inseriti nel Modello 730. Se sei un lavoratore autonomo, hai redditi da impresa o altre fonti di reddito non previste nel 730, questa è la dichiarazione che devi utilizzare. Quando è necessario presentarlo e quali sono le informazioni importanti sulla scadenza del 31 ottobre 2025?
Il Modello Redditi PF deve essere utilizzato nei seguenti casi:
- Lavoratori autonomi e professionisti con partita IVA: Se lavori come libero professionista o sei un lavoratore autonomo, dovrai usare il Modello Redditi PF per dichiarare i tuoi redditi da attività professionale. È il caso di avvocati, commercialisti, architetti e simili.
- Redditi da impresa: Se svolgi un’attività di impresa (anche senza partita IVA), ad esempio, come piccolo imprenditore o titolare di una ditta individuale, il Modello Redditi PF è necessario per dichiarare i guadagni derivanti dalla tua attività commerciale.
- Redditi da cessione di azienda: Se hai ottenuto redditi da cessione di azienda, o hai venduto parte della tua attività, dovrai usare il Modello Redditi PF per dichiarare la transazione e i relativi guadagni.
- Contribuenti non residenti in Italia: Se sei non residente in Italia durante l’anno fiscale di riferimento, devi utilizzare il Modello Redditi PF per dichiarare i tuoi redditi prodotti in Italia.
- Altri redditi diversi: Se hai redditi che non rientrano nel Modello 730, come proventi da affitto, plusvalenze, dividendi, o redditi derivanti da altri beni, dovrai utilizzare il Modello Redditi PF. Ad esempio, se hai venduto un immobile e guadagnato una plusvalenza, questa dovrà essere dichiarata nel Modello Redditi PF.
La scadenza per la presentazione del Modello Redditi PF è il 31 ottobre 2025. È fondamentale rispettare questa data per evitare sanzioni. Se non riesci a rispettare la scadenza, puoi comunque richiedere una rateizzazione per il pagamento delle imposte dovute.
Quando è necessario presentare anche quadri aggiuntivi al 730?
Quando compili il Modello 730, in alcuni casi potrebbe essere necessario aggiungere quadri aggiuntivi provenienti dal Modello Redditi Persone Fisiche (Modello Redditi PF), come RW, RM e RT. Questi quadri servono a dichiarare situazioni specifiche che non sono completamente trattate dal 730 standard, come redditi particolari, investimenti esteri o guadagni finanziari.
In quali casi è necessario allegare quadri aggiuntivi al modello 730 per dichiarare redditi o attività particolari non coperte dal modello standard?
Se guadagni proventi da attività come il noleggio occasionale di imbarcazioni o la rivalutazione di terreni, dovrai compilare il quadro RM. Questo quadro serve a dichiarare i redditi derivanti da attività occasionali non inclusi nel Modello 730 standard.
Se hai guadagnato plusvalenze (ad esempio dalla vendita di beni mobili come partecipazioni non qualificate) o altri redditi finanziari, dovrai compilare il quadro RT. Questo è necessario per dichiarare i guadagni provenienti da titoli e investimenti.
Se possiedi investimenti o proprietà all’estero, devi compilare il quadro RW. Questo quadro è utilizzato per dichiarare beni e redditi esteri, come conti bancari o immobili fuori dall'Italia, per evitare sanzioni.
Tutti i quadri aggiuntivi devono essere allegati al Modello 730 e inviati telematicamente all'Agenzia delle Entrate. La scadenza per l'invio del Modello 730 con i quadri aggiuntivi è il 30 settembre 2025.
Come si presenta il Modello 730
- Online (precompilato): Ogni contribuente può presentare il 730 direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Accedendo con SPID, CIE (Carta di Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), è possibile visualizzare il Modello precompilato. Il contribuente può accettare o modificare i dati precompilati e inviare direttamente la dichiarazione online. La scadenza per l'invio del Modello 730 online è il 30 settembre 2025.
- Tramite sostituto d’imposta: Se sei un lavoratore dipendente o un pensionato, puoi consegnare il Modello 730 compilato al tuo datore di lavoro o ente pensionistico che ti fornirà assistenza fiscale e invierà la dichiarazione per tuo conto. Anche in questo caso, la scadenza per l'invio è il 30 settembre 2025.
- Tramite CAF o professionista abilitato: Se non hai un sostituto d’imposta, o preferisci affidarti a esperti, puoi rivolgerti a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o a un consulente del lavoro per la compilazione e l'invio del Modello 730. Anche questa modalità ha come termine ultimo il 30 settembre 2025.
Preferisci compilare il Modello 730 da solo?
Puoi farlo facilmente online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Il servizio precompilato ti permette di caricare automaticamente i dati fiscali già in possesso dell’Agenzia, come i redditi da lavoro e le spese sanitarie. Per una guida dettagliata su come procedere, consulta la nostra guida su come fare il 730 da soli per scoprire tutti i passaggi necessari.
Hai bisogno di assistenza per compilare il 730?
Checklist pratica dei documenti necessari per la presentazione del Modello 730
Ecco una checklist pratica dei documenti necessari per la presentazione del Modello 730. Assicurati di avere tutto pronto prima di procedere con la dichiarazione.
- Documento d’identità e codice fiscale: Documento d’identità valido e codice fiscale.
- CU dell’anno d’imposta: La Certificazione Unica (CU) che riporta tutti i redditi da lavoro dipendente, pensione o altri redditi da lavoro.
- Dati di terreni/fabbricati: Se possiedi terreni o fabbricati, raccogli informazioni su rendite catastali, contratti di locazione e altri dettagli fiscali.
- Mutui (quietanze/interessi), canoni e contratti: Documentazione relativa ai mutui, comprensiva di quietanze e interessi pagati, e contratti di locazione, se applicabile.
- Spese detraibili/deducibili: Scontrini parlanti per spese sanitarie, assicurazioni, spese per istruzione, sport per ragazzi, erogazioni liberali, spese funebri, ecc.
- Bonus edilizi: Fatture, bonifici parlanti e pratiche tecniche relative a interventi di ristrutturazione, risparmio energetico, e altri bonus edilizi.
- Eventuali F24 di acconti/saldi versati: Se hai già effettuato dei versamenti (acconti, saldi IRPEF), assicurati di avere i relativi modelli F24.
- IBAN per rimborsi diretti: Se non hai un sostituto d’imposta, fornisci il tuo IBAN per il rimborso diretto dell'eventuale credito IRPEF.
730 con e senza sostituto d’imposta: Rimborsi e Tempi
La presentazione del Modello 730 può avvenire in due modalità principali: con sostituto d’imposta e senza. Ogni modalità ha impatti diversi sui tempi di rimborso e sui rimborsi fiscali.
Se sei un lavoratore dipendente o un pensionato, puoi presentare il Modello 730 attraverso il tuo datore di lavoro o l’ente previdenziale (che fungono da sostituto d’imposta). In questa modalità, il conguaglio fiscale avviene direttamente sulla busta paga (per i lavoratori dipendenti) o sulla pensione (per i pensionati).
Se il risultato della dichiarazione è un credito d’imposta, il rimborso avviene direttamente nella tua busta paga di luglio (per i lavoratori dipendenti) o nella tua pensione di agosto/settembre (per i pensionati). Questo rende il rimborso molto più veloce rispetto ad altre modalità.
Se non hai un sostituto d’imposta (come nel caso di un disoccupato, un libero professionista, o chiunque non abbia un datore di lavoro che faccia da sostituto), dovrai presentare il Modello 730 senza sostituto d’imposta. In questa modalità, l’Agenzia delle Entrate si occupa del rimborso direttamente.
Se il risultato è un credito, il rimborso sarà effettuato direttamente dall’Agenzia delle Entrate, solitamente dal mese di novembre, ma i tempi di rimborso potrebbero variare in base al volume di dichiarazioni presentate.
Ecco un riepilogo delle differenze tra 730 con sostituto d’imposta e 730 senza sostituto d’imposta, insieme ai tempi di rimborso.
| Modalità | Descrizione | Tempi di Rimborso |
|---|---|---|
| 730 con sostituto d’imposta | Lavoratori dipendenti e pensionati presentano il 730 tramite datore di lavoro o ente previdenziale, che funge da sostituto d’imposta. | Rimborso in busta paga (luglio) o pensione (agosto/settembre). |
| 730 senza sostituto d’imposta | Chi non ha un sostituto d’imposta, come liberi professionisti o disoccupati, presenta il 730 autonomamente all’Agenzia delle Entrate. | Rimborso dall’Agenzia delle Entrate a partire da novembre. |
730 a debito: Cosa fare?
Se il Modello 730 risulta a debito, il contribuente dovrà versare l’importo dovuto tramite il modello F24. Il pagamento deve avvenire entro il 30 novembre 2025. Se hai difficoltà a pagare, puoi considerare la possibilità di richiedere una rateizzazione. Per maggiori dettagli su come gestire il debito fiscale e le opzioni di pagamento, leggi il nostro approfondimento sul 730 a debito.
Errore nel 730? Ecco Come Correggerlo
Dopo aver inviato il Modello 730, se ti accorgi di aver commesso un errore o hai bisogno di aggiungere informazioni, puoi fare delle correzioni. Esistono due modalità per correggere il modello già inviato: il modello integrativo e il modello rettificativo. Ecco le differenze tra i due e le relative finestre temporali:
Modello Integrativo
Il modello integrativo può essere utilizzato per aggiungere informazioni che non erano presenti nel primo invio, come redditi o spese detraibili non dichiarati inizialmente. Serve a correggere e integrare la dichiarazione.
Finestra Temporale: Il modello integrativo deve essere presentato entro 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione del 730 (30 settembre), quindi entro il 30 dicembre 2025.
Modello Rettificativo
Il modello rettificativo serve per correggere errori materiali nel Modello 730 già inviato, come calcoli errati o dati sbagliati, senza aggiungere nuove informazioni.
Finestra Temporale: Il modello rettificativo può essere inviato fino a 5 anni dalla scadenza del termine di presentazione del 730, quindi entro il 30 settembre 2030.
Conserva i Tuoi Documenti Fiscali: Perché è Cruciale e Quanto Tempo Devi Tenerli

Quando compili il Modello 730, è essenziale sapere quali documenti conservare e per quanto tempo. La giusta conservazione non solo ti aiuterà a evitare problemi con il fisco, ma ti garantirà anche serenità in caso di controlli. Perché è così importante e quali documenti devi tenere a portata di mano?
Conservare correttamente i documenti fiscali è necessario per diversi motivi. In caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate, i documenti giustificativi sono la tua sicurezza. Senza di essi, rischi sanzioni o la perdita di detrazioni che potresti aver richiesto.
Inoltre, i documenti relativi a spese detraibili come quelle sanitarie, per mutui o ristrutturazioni edilizie sono essenziali per difenderti in caso di verifiche.
Quanto tempo devi conservare i documenti?
La legge stabilisce che i documenti fiscali devono essere conservati per 5 anni dalla scadenza del termine di presentazione del 730. Ad esempio, se hai presentato il 730 nel 2025, dovrai tenere i documenti giustificativi fino al 30 settembre 2030. Questo periodo ti consente di gestire eventuali richieste da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Quali documenti conservare?
Ecco una lista di documenti fondamentali da tenere a lungo termine:
- Certificazioni Uniche (CU) ricevute dal datore di lavoro o ente pensionistico.
- Spese sanitarie: ricevute, fatture, scontrini parlanti per le spese mediche.
- Fatture di lavori edilizi per beneficiare di bonus ristrutturazioni.
- Contratti di affitto e documentazione relativa a redditi da locazione.
- Documenti relativi ai mutui, come i certificati di pagamento degli interessi passivi.
Glossario Fiscale per il Modello 730: Alcuni Termini Chiave
Scopri i principali termini fiscali legati al Modello 730 per comprendere meglio la tua dichiarazione dei redditi e risolvere eventuali dubbi
Il sostituto d’imposta è la persona o l’entità che trattiene le imposte dovute dal contribuente direttamente dalla busta paga o dalla pensione e le versa all'Agenzia delle Entrate. Questo processo semplifica la vita del contribuente, in quanto il datore di lavoro o l'ente previdenziale si occupa del pagamento delle imposte per conto del lavoratore.
Il conguaglio è l'aggiustamento delle imposte. Se l'importo trattenuto dal sostituto d’imposta è maggiore o minore di quanto dovuto, verrà effettuato un regolamento alla fine dell’anno. In pratica, il conguaglio determina se devi ricevere un rimborso o se dovrai pagare un importo aggiuntivo.
Acconto e saldo si riferiscono al pagamento delle imposte. L'acconto è un pagamento anticipato, solitamente effettuato in due rate, per coprire una parte delle imposte dovute. Il saldo è l’importo finale che deve essere pagato una volta calcolato il totale delle imposte dovute, considerando gli acconti già versati.
La tassazione separata si applica a determinati redditi non ordinari, come il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) o le indennità di cessazione del rapporto di lavoro. Questi redditi sono tassati separatamente rispetto agli altri redditi del contribuente, evitando che vengano sommati nel calcolo delle imposte annuali ordinarie.
Le deduzioni e le detrazioni fiscali riducono l'ammontare delle imposte da pagare, ma in modo diverso. Le deduzioni abbassano il reddito imponibile (su cui si calcolano le imposte), mentre le detrazioni riducono direttamente l’importo delle imposte dovute. Alcuni esempi sono le spese mediche o le spese per ristrutturazioni edilizie.
Il quadro precompilato è una funzionalità dell'Agenzia delle Entrate che compila automaticamente una parte della tua dichiarazione dei redditi. Il 730 precompilato include informazioni come i redditi da lavoro, pensione e alcune spese già in possesso dell’Agenzia delle Entrate, ma deve essere verificato e aggiornato dal contribuente prima dell’invio.
La detrazione per carichi di famiglia è una riduzione dell’imposta dovuta che spetta a chi ha familiari a carico, come figli o coniugi. È una forma di sostegno fiscale per le famiglie con persone a carico, che riduce il carico fiscale complessivo.
