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Cessazione Rapporto di Lavoro

Cessazione Rapporto di Lavoro – Differenza tra Licenziamento e Dimissioni

Sappiamo bene che il Lavoro è un diritto di tutti ma purtroppo ad oggi non è sempre una certezza; infatti a seguito dei continui cambiamenti, la crisi economica ha permesso di rendere il tutto più vulnerabile, spingendo molte aziende al licenziamento dei propri dipendenti.
Tuttavia, questa non è l’unica casistica per la quale avviene il processo di cessazione rapporto di lavoro; se ci pensiamo bene infatti, ci sono mestieri che sono destinati a scomparire nell’arco del tempo ed a volte si va incontro a situazioni dove il lavoro svolto può diventare più pesante ed a volte stressante.
In questo caso si può decidere di optare per la cessazione rapporto di lavoro volontaria.

Definiamo Bene le Differenze Sostanziali tra Dimissioni e Licenziamento:

  1. Dimissioni: E’ una decisione unilaterale in quanto la volontà viene da una sola parte, quella del Lavoratore che decide di interrompere il rapporto lavorativo con l’Azienda.
    Le dimissioni possono essere rassegnate in qualsiasi momento, fermo restando l’obbligo di dare il giusto preavviso.
  2. Licenziamento: anche in questo caso, si tratta di una decisione unilaterale, ma i questa fattispecie è il Datore di Lavoro ad interrompere il rapporto di lavoro ed esso può accedere per 2 motivi:
    – nel caso in cui l’Azienda si trovi in crisi e quindi si vedrà costretta a ridurre il personale in forza;
    – a seguito di un comportamento scorretto da parte del lavoratore per cui si è intrapresa la contestazione disciplinare.

Dimissioni o Licenziamento – Quando Si Ha Diritto All’Indennità di Disoccupazione NASPI?

Possiamo considerare, come altra differenza tra chi viene licenziato e chi invece si dimette, è il diritto all’indennità di disoccupazione. Nel caso specifico, chi decide di interrompere il rapporto di lavoro rassegnando le proprie dimissioni non ha diritto all’indennità di disoccupazione, viceversa chi viene licenziato ha diritto a tale indennità. Se non sei sicuro/a di avere o meno diritto alla NASPI, contatta un Consulente del lavoro.

Vedi Anche:  Differenza infortunio sul lavoro e malattia professionale

Dimissioni Volontarie o Dimissioni per Giusta Causa

lettera di dimissioni volontarie
Come scrivere una lettera di dimissioni volontarie?

Bisogna però precisare che se si tratta di dimissioni per giusta causa (mobbing, per mancata retribuzione degli stipendi, mancato riscontro del pagamento dei contributi previdenziali, per cessione d’azienda, peggioramento delle proprie mansioni lavorative, demansionamento).
In questa casistica vista l’impossibilità a poter continuare il rapporto di lavoro, anche trattandosi di dimissioni è possibile usufruire dell’indennità di disoccupazione, trattandosi di un recesso volontario ma per una giusta causa.
In un certo senso, è come se fossi “costretto” a causa del peggioramento delle condizioni di lavoro.

Le Dimissioni Vanno Convalidate?

Tutti i lavoratori che si dimettono (sia per giusta causa che non) devono convalidare le proprie dimissioni nelle seguenti modalità:

  • presso la Direzione Territoriale del Lavoro competente
  • presso il Centro per l’Impiego del lavoro competente

Il Licenziamento e Dimissioni Giusta Causa Vanno Motivate?

Sebbene il Jobs Act abbia previsto alcune modifiche in merito, il licenziamento deve essere comunque giustificato da motivazioni valide (indicate dai CCNL oppure individuati da un eventuale giudice), non discriminatorie, né ingiuste, mentre le dimissioni possono essere presentate dal lavoratore per diversi motivi, personali o professionali.

Come Devono Essere Rassegnate le Dimissioni o Licenziamento?

Entrambi, sia il Licenziamento che le Dimissioni devono essere comunicate in forma scritta; in caso di dimissioni il datore di lavoro ha 30 giorni per la convalida. Le dimissioni hanno comunque effetto dal momento che vengono rassegnate dal dipendente al datore di lavoro, ma possono essere revocate solo con il consenso del proprio datore di lavoro; il licenziamento è valido solo al termine del periodo di preavviso previsto contrattualmente.

Vedi Anche:  Come scegliere un consulente del lavoro: non solo buste paga

Cessazione Rapporto di Lavoro – Preavviso Dimissioni o Licenziamento

In entrambe le casistiche la Legge prevede che venga dato un preavviso previsto dal CCNL applicato, al fine di permettere all’Azienda di poter sostituire la persona che va via.
In caso di licenziamento il periodo di preavviso viene stabilito dall’inquadramento e dall’anzianità di servizio del dipendente.
Anche in caso di dimissioni è necessario dare un periodo di preavviso; se in entrambi i casi il preavviso non viene dato o in maniera parziale il datore di lavoro potrà decurtare dallo stipendio i giorni di mancato preavviso.

Indice: Cessazione Rapporto di Lavoro

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