In breve
- Il permesso di soggiorno in Italia è il titolo che consente di rimanere legalmente in Italia per soggiorni oltre 90 giorni. Il visto serve solo per l’ingresso.
- Entro 8 giorni lavorativi dall’arrivo va presentata la richiesta via kit postale (Sportello Amico) o in Questura; lo stato della pratica e la verifica se il permesso di soggiorno è pronto si controllano online sul sito della Polizia di Stato.
- Per soggiorni fino a 90 giorni non si rilascia il permesso: basta la dichiarazione di presenza.
- Con la ricevuta puoi verificare lo stato del permesso di soggiorno e, in alcuni casi, iniziare a lavorare.
- Puoi effettuare il controllo permesso di soggiorno online sul sito ufficiale della Polizia di Stato.
- Il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo è a tempo indeterminato; verifica requisiti e procedure di rilascio e rinnovo.
Domande frequenti
Che significa permesso di soggiorno?
È il titolo rilasciato dalla Questura che ti consente di restare legalmente in Italia oltre 90 giorni per uno specifico motivo (lavoro, studio, famiglia, ecc.). Il visto serve solo per entrare; il permesso serve per rimanere.
Quali sono i requisiti per ottenere il permesso di soggiorno?
Servono: passaporto valido, visto nazionale (D) se richiesto, documenti che provano il motivo (es. contratto di lavoro/iscrizione a corso/ricongiungimento), mezzi di sostentamento e, quando previsto, alloggio e assicurazione. La domanda si presenta entro 8 giorni lavorativi dall’ingresso (Poste/Questura).
Qual è la durata del permesso di soggiorno?
Dipende dal motivo: lavoro a T.I./autonomo/famiglia fino a 2 anni, lavoro a T.D. fino a 1 anno, studio fino a 1 anno (rinnovabile), stagionale fino a 9 mesi. Il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo è a tempo indeterminato (si aggiorna la tessera).
Come posso sapere se il mio permesso di soggiorno è pronto?
Consulta il portale o recati in Questura; cerca “permesso di soggiorno pronto” o “permesso di soggiorno e pronto” online, accedi al sito della pulizia di stato nella sezione dedicata e inserisci il numero della pratica.
Come controllare il permesso di soggiorno online?
Vai sul sito ufficiale della Polizia di Stato permesso di soggiorno e inserisci i dati della ricevuta.
Da chi viene rilasciato il permesso di soggiorno?
Dalla Questura – Ufficio Immigrazione competente per territorio, in formato elettronico (PSE). Con la ricevuta puoi fare il controllo online dello stato sul portale della Polizia di Stato.
Qual è il periodo di validità per un visto di ricongiungimento familiare in Italia?
Per ricongiungimento familiare il periodo di validità è di 12 mesi dalla data di rilascio; viene concesso ai familiari dopo l’approvazione del nulla osta al ricongiungimento.
Qual è il periodo di validità per un visto per studio o formazione in Italia?
Per motivi di studio o formazione la durata del visto è pari a quella del corso o programma di formazione che si frequenta in Italia; se il percorso dura due anni, ad esempio, il permesso avrà la stessa validità.
Come passare da visto turistico a permesso di soggiorno?
In via generale non si può convertire un visto turistico (Schengen C) in un permesso di soggiorno dall’interno dell’Italia: occorre rientrare nel Paese di residenza e richiedere un visto nazionale (D) coerente con il nuovo motivo. Fanno eccezione casi particolari previsti dalla legge (es. protezione, motivi familiari specifici, cure/giustizia).
Cos’è l’Accordo di Integrazione e quando si firma?
È un patto tra lo Stato e il cittadino straniero per favorire l’inserimento (lingua italiana di base, educazione civica, convivenza). Si firma al primo rilascio del permesso se hai più di 16 anni; seguire corsi (es. CPIA) e conservare gli attestati aiuta nelle fasi successive (rinnovi/lungo periodo).
Cos'è il Permesso di Soggiorno?

Il permesso di soggiorno in Italia è il titolo rilasciato dalla Questura che consente ai cittadini stranieri extra-UE di permanere legalmente nel Paese per periodi superiori a 90 giorni, in coerenza con il motivo indicato nel visto d’ingresso (lavoro, famiglia, studio, ecc.). Senza un permesso valido oltre i 90 giorni, la permanenza non è regolare.
Differenza tra visto e permesso di soggiorno
- Visto (Ambasciata/Consolato): autorizza l’ingresso in Italia. Si richiede prima di arrivare nel Paese.
- Permesso di soggiorno (Questura): autorizza la permanenza oltre 90 giorni in Italia, per lo stesso motivo indicato nel visto.
- Soggiorni ≤ 90 giorni (turismo/affari/visite/studio breve): non è previsto il permesso; è richiesta la dichiarazione di presenza.
- Controllo stato pratica: dal portale Polizia di Stato – Stranieri puoi fare il controllo permesso di soggiorno online e verificare se il permesso di soggiorno è pronto.
Chi deve richiedere il permesso di soggiorno e quando
Il permesso di soggiorno in Italia è obbligatorio per tutti i cittadini di Paesi extra-UE che intendono soggiornare per più di 90 giorni sul territorio italiano, indipendentemente dal motivo (lavoro, studio, ricongiungimento familiare, motivi umanitari, ecc.).
Non devono richiederlo:
- Cittadini dell’Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo e della Svizzera, che godono del diritto di libera circolazione e possono iscriversi direttamente all’anagrafe comunale.
- Chi soggiorna in Italia per meno di 90 giorni per turismo, affari, visite o corsi di breve durata: in questo caso basta la dichiarazione di presenza entro 8 giorni dall’arrivo.
La domanda di rilascio del permesso di soggiorno deve essere presentata entro 8 giorni lavorativi dall’ingresso in Italia, utilizzando il kit postale disponibile presso gli uffici postali abilitati o recandosi direttamente in Questura per i casi specifici.
Suggerimento pratico
Per evitare ritardi o rifiuti, prepara in anticipo tutti i documenti richiesti (passaporto, visto valido, foto formato tessera, documentazione relativa al motivo del soggiorno). Così, al momento della richiesta, la pratica sarà completa e il rilascio del permesso di soggiorno sarà più rapido.
Tipologie di permesso di soggiorno
Il permesso di soggiorno in Italia può essere rilasciato per diversi motivi, ognuno dei quali richiede documentazione specifica e ha una durata stabilita dalla legge. Conoscere le tipologie è fondamentale per presentare la richiesta corretta e per evitare problemi di rinnovo o conversione.
Panoramica delle principali categorie: destinatari, durata indicativa, documenti chiave e possibilità di conversione.
| Categoria | A chi è destinato | Durata tipica | Documenti chiave | Convertibile? | Note pratiche |
|---|---|---|---|---|---|
| Lavoro subordinato | Chi ha un contratto in Italia (TD/TI) | Fino a 1 anno (TD) / 2 anni (TI) | Contratto + nulla osta SUI, passaporto, CF | Sì (da stagionale a non stagionale, condizioni vigenti) | Con ricevuta “nelle more” è spesso possibile lavorare |
| Lavoro autonomo | Professionisti, freelance, imprenditori | Fino a 2 anni | Requisiti reddituali, abilitazioni/partita IVA | Possibile (da studio→autonomo se requisiti) | Attenzione a requisiti economici e licenze |
| Studio / formazione | Iscritti a corsi/università in Italia | Fino a 1 anno (rinnovabile) | Iscrizione, copertura economica, alloggio | Sì (studio→lavoro, secondo regole/flussi) | Rispetta tempi di conversione post-titolo |
| Famiglia / ricongiungimento | Familiari di residenti regolari | Fino a 2 anni (allineata allo sponsor) | Prova vincolo familiare, alloggio, reddito | Di norma sì (verso lavoro, se requisiti) | Accesso lavoro spesso ammesso “nelle more” |
| Lavoro stagionale | Settori stagionali (es. agricoltura, turismo) | Fino a 9 mesi | Offerta stagionale + nulla osta SUI | Sì (verso subordinato non stagionale, condizioni vigenti) | Finestra/quote secondo Decreto Flussi |
| Cure mediche | Chi deve curarsi in Italia | Per il tempo delle cure | Certificazione sanitaria, mezzi di sostentamento | Limitata | Verifica coperture assicurative |
| Motivi umanitari / protezione | Chi necessita di tutela | Variabile (spesso 6–12 mesi, rinnovabile) | Provvedimenti/riconoscimenti competenti | Caso per caso | Segui le istruzioni dell’Autorità competente |
| UE lungo periodo (ex “carta”) | Soggiornanti da ≥ 5 anni con requisiti | Status a tempo indeterminato (tessera da aggiornare) | Reddito ≥ assegno sociale, A2 italiano | Titolo stabile; mobilità UE con regole specifiche | Attento ai periodi di assenza dall’UE |
Nota utile
Il motivo indicato nel permesso di soggiorno deve corrispondere a quello riportato sul visto d’ingresso. In molti casi è possibile chiedere la conversione del permesso di soggiorno (ad esempio, da studio a lavoro), ma solo rispettando precise condizioni e tempistiche.
Tipologie di visto per entrare in Italia
Prima di richiedere il permesso di soggiorno, i cittadini extra-UE devono entrare in Italia con un visto coerente con il motivo del viaggio. In sintesi: il visto si richiede all’Ambasciata/Consolato per entrare, mentre il permesso di soggiorno si richiede in Italia (entro 8 giorni lavorativi) per restare oltre 90 giorni. Per i soggiorni ≤ 90 giorni (turismo/affari/visite) non si rilascia il permesso: è sufficiente la dichiarazione di presenza.
Il visto serve per l’ingresso. Se il soggiorno supera i 90 giorni, entro 8 giorni dall’arrivo si richiede il permesso di soggiorno coerente con il motivo del visto.
| Tipo di visto | Finalità | Durata ingresso/soggiorno | Dove si richiede | Documenti chiave | Relazione col permesso |
|---|---|---|---|---|---|
| Schengen C — Turismo/Affari/Visite | Soggiorni brevi (turismo, affari, visite) | Fino a 90 giorni su 180 | Ambasciata/Consolato d’Italia | Itinerario, mezzi di sostentamento, alloggio, assicurazione | Non richiede permesso; dichiarazione di presenza |
| Transito aeroportuale A | Transito in area internazionale | Valido per il tempo di transito | Ambasciata/Consolato d’Italia | Biglietto/itinerario, visto di destinazione se richiesto | Nessun permesso di soggiorno |
| Nazionale D — Studio/Formazione | Studi universitari, scolastici o formazione | > 90 giorni (per durata del corso) | Ambasciata/Consolato d’Italia | Lettera di ammissione, copertura economica, alloggio, assicurazione | Entro 8 giorni: permesso per studio |
| Nazionale D — Lavoro subordinato | Lavoro dipendente in Italia | > 90 giorni | Ambasciata/Consolato d’Italia | Nulla osta SUI, contratto/assunzione, requisiti alloggio | Entro 8 giorni: permesso per lavoro |
| Nazionale D — Lavoro autonomo | Attività indipendente/professionale | > 90 giorni | Ambasciata/Consolato d’Italia | Requisiti reddituali, abilitazioni, piano attività | Entro 8 giorni: permesso per lavoro autonomo |
| Nazionale D — Ricongiungimento familiare | Raggiungere familiare residente | > 90 giorni | Ambasciata/Consolato d’Italia | Nulla osta familiare, prove di reddito/alloggio dello sponsor | Entro 8 giorni: permesso per motivi familiari |
| Nazionale D — Ricerca scientifica | Progetti di ricerca presso enti italiani | > 90 giorni (per durata del progetto) | Ambasciata/Consolato d’Italia | Convenzione d’accoglienza, fondi, assicurazione | Entro 8 giorni: permesso per ricerca scientifica |
| Nazionale D — Cure mediche | Trattamenti sanitari prolungati | > 90 giorni (per il periodo di cura) | Ambasciata/Consolato d’Italia | Certificazione sanitaria, mezzi di sostentamento, copertura spese | Entro 8 giorni: permesso per cure mediche |
| Nazionale D — Altri motivi | Missione, residenza elettiva, altri casi previsti | > 90 giorni | Ambasciata/Consolato d’Italia | Titoli/atti giustificativi specifici | Entro 8 giorni: permesso coerente con il motivo |
Hai bisogno di capire quale titolo ti serve?
Come richiedere il permesso di soggiorno (procedura passo-passo)

Richiedere il permesso di soggiorno in Italia può sembrare complesso le prime volte, ma con i documenti giusti e qualche accortezza si fa senza intoppi. Se il tuo soggiorno supera i 90 giorni, entro 8 giorni lavorativi dall’arrivo devi avviare la pratica tramite kit postale o direttamente in Questura. La ricevuta che otterrai vale come titolo provvisorio e contiene i codici per il controllo permesso di soggiorno online, così puoi verificare lo stato del permesso e sapere quando è pronto per il ritiro. Qui sotto trovi la procedura passo-passo per evitare errori, risparmiare tempo e tenere sempre sotto controllo la tua pratica.
- Prepara i documenti
- Passaporto (pagine dati + visto nazionale “D”, se richiesto).
- Codice fiscale (se disponibile).
- 2 fototessere recenti.
- Prova del motivo (contratto/offerta di lavoro e nulla osta SUI; iscrizione a corso; ricongiungimento; ecc.).
- Marca da bollo.
- Bollettini per produzione del PSE (permesso di soggiorno elettronico) + eventuale contributo.
2. Compila e invia il kit / Prenota in Questura
- Kit postale: compila i moduli, paga i bollettini, consegna allo Sportello Amico. Ti rilasciano la ricevuta con la data di convocazione in Questura.
- Questura permesso: per alcune tipologie si va direttamente in Ufficio Immigrazione (verifica sul sito della tua Questura cosa richiede).
Nota importante
Conservare con cura la ricevuta; vale come titolo provvisorio e contiene i codici per il tracciamento.
3. Ricevuta e tracciamento pratica
Con la ricevuta puoi fare la verifica permesso di soggiorno (stato pratica) sul portale Polizia di Stato – Stranieri: cerca “controllo permesso di soggiorno online”, inserisci i dati richiesti (n. assicurata o n. pratica).
4. Convocazione e fotosegnalamento
Presentati in Questura nel giorno/ora indicati con: passaporto, originali dei documenti e ricevuta. Verranno acquisiti impronte digitali e verificati i requisiti.
5. Ritiro del permesso di soggiorno
Dopo l’esito positivo, ritira il permesso di soggiorno elettronico (smart card). Puoi controllare se il permesso di soggiorno è pronto dal portale della Polizia di Stato o tramite gli avvisi della Questura.
Tempi indicativi
I tempi variano per provincia e periodo (carico uffici, flussi). In media: alcune settimane per primo rilascio; da poche settimane a qualche mese per rinnovo/conversione.
Visto per lavoro subordinato (tipo D): come ottenerlo — step essenziali
- Verifica quote e calendario del Decreto Flussi per l’anno in corso. Le assunzioni extra-UE non stagionali e stagionali sono regolate da quote; i click-day e le finestre di invio domanda sono pubblicate sui portali istituzionali.
- Domanda di nulla osta (a cura del datore di lavoro) allo Sportello Unico per l’Immigrazione tramite il Portale Servizi ALI; lo SUI istruisce la pratica e, se positiva, invia il nulla osta al Consolato. Alcuni adempimenti post-ingresso richiedono al datore di lavoro di registrare i dati di frontiera.
- Con il nulla osta, il lavoratore richiede il visto D all’Ambasciata/Consolato competente nel Paese di residenza.
- Ingresso in Italia e, entro 8 giorni, sottoscrizione del contratto di soggiorno e avvio della richiesta del permesso di soggiorno per lavoro (Poste/Questura). Il DL 145/2024 ha previsto la sottoscrizione digitale e la trasmissione telematica allo SUI entro lo stesso termine.
- Traccia la pratica con la ricevuta e verifica online lo stato/quando il permesso è pronto (portale Polizia di Stato – Stranieri).
Nota
Il nulla osta per lavoro subordinato, una volta rilasciato, va utilizzato per ottenere il visto entro un termine (indicazioni operative riportano fino a 6 mesi dalla data di emissione). Controlla sempre la dicitura nel tuo provvedimento.
Visto per lavoro autonomo (tipo D): come ottenerlo — step essenziali
- Verifica se la tua attività rientra in quota o fuori quota (categorie limitate) e quali autorizzazioni servono (iscrizioni professionali, idoneità locali, requisiti reddituali). Alcune istanze fuori quota sono presentabili tutto l’anno con specifici presupposti.
- Ottieni i nulla osta/autorizzazioni richiesti dalle autorità competenti (Questura/Ministeri/Ordini/CCIAA a seconda dei casi). In molte sedi consolari è espressamente richiesto un nulla osta rilasciato in Italia entro i 90 giorni precedenti.
- Presenta domanda di visto D per lavoro autonomo all’Ambasciata/Consolato con tutta la documentazione (titoli abilitanti, piano attività, mezzi di sostentamento/ospitalità/assicurazione). I tempi massimi decisori sono indicati dal T.U. Immigrazione e dalla prassi consolare.
- Entra in Italia e, entro 8 giorni, avvia il permesso di soggiorno per lavoro autonomo (Poste/Questura), allegando i documenti che provano l’effettivo avvio dell’attività (p. IVA/CCIAA/abilitazioni dove richieste).
- Segui l’iter con la ricevuta e usa il portale della Polizia di Stato per il controllo online dello stato della pratica.
Assunzione extra-UE senza errori
Accordo di Integrazione: cos’è e perché si firma al primo permesso
Al primo rilascio del permesso di soggiorno, se hai più di 16 anni ti verrà chiesto di firmare l’Accordo di Integrazione con lo Stato italiano. È un impegno reciproco: tu ti impegni a raggiungere obiettivi minimi di integrazione, come acquisire una conoscenza base della lingua italiana, conoscere i principi della Costituzione e le regole fondamentali della convivenza civile; le istituzioni, dal canto loro, mettono a disposizione percorsi e strumenti (corsi di italiano, moduli di educazione civica, materiali informativi) per aiutarti a raggiungere questi traguardi.
La firma dell’Accordo è un passaggio essenziale: oltre a guidarti nei primi mesi in Italia, ti orienta verso i requisiti richiesti in prospettiva del permesso UE per soggiornanti di lungo periodo (dove la lingua italiana A2 è richiesta). Se è la tua prima volta, informati sui CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) o sulle associazioni locali che offrono corsi gratuiti o a costo ridotto: seguire un percorso formativo regolare ti aiuterà anche nelle future verifiche di rinnovo e ad evitare ritardi sulla pratica.
Suggerimento pratico
Conserva attestati di frequenza e superamento dei corsi (lingua/educazione civica): tornano utili in fase di rinnovo e per dimostrare il percorso di integrazione.
Quanto dura il permesso di soggiorno?
La durata del permesso di soggiorno dipende dal motivo del soggiorno e può essere rilasciata anche per un periodo inferiore al massimo in base alla documentazione presentata e alla valutazione della Questura.
| Motivo | Durata massima | Rinnovo | Note / Convertibilità |
|---|---|---|---|
| Lavoro subordinato — tempo determinato | Fino a 1 anno | Sì, se il contratto prosegue | Possibile conversione/aggiornamento in TI se condizioni |
| Lavoro subordinato — tempo indeterminato | Fino a 2 anni | Sì, se persistono i requisiti | Durata spesso massima per lavoro dipendente stabile |
| Lavoro autonomo | Fino a 2 anni | Sì | Richiede requisiti reddituali e abilitativi |
| Famiglia / ricongiungimento | Fino a 2 anni | Sì | Allineato/compatibile con la posizione del familiare sponsor |
| Studio / formazione | Fino a 1 anno | Sì, per durata del corso | Possibile conversione verso lavoro se requisiti e tempi |
| Lavoro stagionale | Fino a 9 mesi | No oltre 9 mesi | Conversione verso subordinato non stagionale (condizioni vigenti) |
| Breve durata (turismo/affari/visite ≤ 90 gg) | — | — | Nessun permesso: si fa la dichiarazione di presenza |
| UE per soggiornanti di lungo periodo (ex “carta”) | Status a tempo indeterminato | Aggiornamento tessera | Requisiti: 5 anni regolari, A2 italiano, reddito ≥ assegno sociale |
Nota: le durate sono indicative massime; la Questura può rilasciare periodi inferiori in base alla documentazione.
Controllo stato del permesso di soggiorno online

Vuoi sapere se il permesso di soggiorno è pronto? Puoi fare la verifica/controllo permesso di soggiorno online sul portale Polizia di Stato – Stranieri usando i dati della ricevuta.
Cosa ti serve
- Numero pratica (Polizia di Stato) oppure numero assicurata (Poste – ricevuta del kit).
- Data di nascita e nazionalità (in alcuni casi richiesti dal form).
Come fare (passo-passo)
- 1Vai alla sezione Stranieri del sito della Polizia di Stato (area “controllo permesso di soggiorno”).
- 2Seleziona “Verifica stato pratica” (verifica permesso di soggiorno / controllo permesso di soggiorno online).
- 3Inserisci numero pratica oppure numero assicurata così come riportati sulla ricevuta.
- 4Clicca su Cerca / Verifica per visualizzare lo stato del permesso di soggiorno (es. “in lavorazione”, “disponibile/ritiro” = permesso di soggiorno pronto).
Se il sistema non trova la pratica
- Dati non corretti: ricontrolla che il numero assicurata/pratica sia completo e senza spazi superflui.
- Aggiornamento in corso: riprova più tardi; l’allineamento tra Poste/Questura/portale può richiedere tempo.
- Pratica recentissima: possono servire 24–72 ore perché compaia online.
- Dubbi persistenti: contatta l’Ufficio Immigrazione – Questura competente indicando nome, data di nascita e numero pratica.
Rinnovo del permesso di soggiorno: scadenze, tempi e lavoro “nelle more”
Per il rinnovo conviene muoversi con anticipo: presenta la domanda almeno 60 giorni prima della data di scadenza riportata sul permesso. Se il titolo è già scaduto, avvia comunque la pratica il prima possibile: in assenza di cause di forza maggiore il ritardo può comportare l’irregolarità della posizione.
La richiesta si presenta tramite kit postale presso lo Sportello Amico di Poste Italiane — compilando i moduli di rinnovo e pagando i bollettini per la produzione del PSE e gli eventuali contributi — oppure direttamente in Questura, all’Ufficio Immigrazione, per le tipologie gestite lì. Al termine riceverai una ricevuta: con quella puoi effettuare il controllo permesso di soggiorno online nella sezione Stranieri del sito della Polizia di Stato e monitorare lo stato del permesso di soggiorno fino a quando risulterà pronto per il ritiro.
Durante l’istruttoria, la ricevuta attesta la tua regolarità sul territorio. Nei casi previsti (in particolare per lavoro subordinato e motivi familiari) puoi svolgere attività lavorativa nelle more del rinnovo/rilascio/conversione: al datore di lavoro è sufficiente esibire la ricevuta insieme a un documento d’identità valido. Tieni sempre con te la ricevuta e una copia dei principali documenti della pratica, perché potrebbero essere richiesti in caso di controlli.
Documenti tipici per il rinnovo (checklist)
Prepara questi documenti prima di inviare il kit postale o di presentarti in Questura.
- Passaporto + permesso di soggiorno in scadenza.
- Prova della continuità del motivo:
- Lavoro: contratto, buste paga/CU, eventuale lettera del datore.
- Studio: certificazione di iscrizione/esami.
- Famiglia: stato di famiglia, documenti del familiare sponsor.
- Autonomo: visura/partita IVA, DURC/INPS (se pertinenti), dichiarazioni reddituali.
- Marca da bollo e ricevute dei pagamenti (produzione PSE + eventuale contributo).
- Alloggio (dove richiesto): contratto di locazione, ospitalità, residenza.
Conversione del permesso di soggiorno: casi ammessi, requisiti e “finestre” (Decreto Flussi)
La conversione consente di cambiare il motivo del soggiorno senza uscire dall’Italia, quando maturano nuovi requisiti (per esempio passare da studio a lavoro o da lavoro stagionale a subordinato non stagionale). In linea generale, le conversioni vanno richieste mentre il permesso è ancora valido, allegando la documentazione che prova il nuovo motivo (offerta/contratto, requisiti reddituali o abilitativi, ecc.) e seguendo le modalità della Prefettura/Questura tramite il Portale Servizi del Ministero dell’Interno (ALI/SUI).
Alcune conversioni restano legate alle quote e ai periodi fissati dai Decreti Flussi; altre, invece, sono oggi fuori quota: tra queste rientra la conversione da lavoro stagionale → subordinato non stagionale, che dal DL 145/2024 (convertito in L. 187/2024) si può presentare in qualsiasi momento dell’anno e senza limiti numerici.
Inoltre, la conversione da studio/tirocinio → lavoro non è più subordinata a quote dal 2023 (c.d. “decreto Cutro”). In tutti i casi, occorrono i requisiti del nuovo titolo (es. orario minimo e retribuzione adeguata per il subordinato; requisiti economici e abilitazioni per l’autonomo) e l’idoneità dell’alloggio quando prevista. Prima di presentare l’istanza verifica sempre quali modelli usare (VA/V2, Z/Z2, VB, ecc.), se per il tuo caso valgono finestre specifiche del Flussi e quale ufficio è competente: questo riduce i tempi e il rischio di rigetto.
Riferimenti utili: conversione stagionale fuori quota introdotta dal DL 145/2024 e prassi 2025; presentazione domande sul Portale Servizi; soppressione delle quote per studio→lavoro dal 2023 (decreto Cutro).
Costi permesso di soggiorno 2025: marca da bollo, contributi e bollettini
Per richiedere o rinnovare il permesso di soggiorno nel 2025 i costi si compongono di quattro voci principali:
- la marca da bollo da 16,00 €
- il bollettino per la produzione del permesso elettronico (PSE) pari a 30,46 €
- il contributo sul titolo (che varia in base alla durata: 40,00 € per permessi oltre 3 mesi e fino a 1 anno, 50,00 € per permessi oltre 1 anno e fino a 2 anni, 100,00 € per il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo e alcuni casi particolari)
- il costo di accettazione/spedizione del kit postale pari a 30,00 €
- In aggiunta, considera eventuali spese “accessorie” (fototessere, traduzioni/asseverazioni, legalizzazioni, copie) che possono incidere soprattutto nei primi rilasci.
Il pagamento dei bollettini (PSE e contributo) avviene in genere presso Poste Italiane – Sportello Amico al momento dell’invio del kit; la marca da bollo si acquista in tabaccheria; altre spese si sostengono presso gli uffici o i professionisti coinvolti (es. traduttori/asseverazioni).
Ogni versamento genera una ricevuta: conservala insieme alla ricevuta del kit, perché serve sia per il tracciamento della pratica sia per eventuali controlli del datore di lavoro o della Questura. Ricorda che esistono esenzioni per specifiche categorie (ad esempio minori o alcuni titoli per protezione): verifica sempre le indicazioni della tua Questura e del Portale Immigrazione prima di presentare la domanda.
A titolo orientativo, il conto complessivo è di 116,46 € per un permesso annuale (16,00 + 30,46 + 40,00 + 30,00), 126,46 € per un permesso biennale (16,00 + 30,46 + 50,00 + 30,00) e 176,46 € per il lungo periodo UE (16,00 + 30,46 + 100,00 + 30,00). Gli importi sono indicativi e possono subire aggiornamenti: prima di pagare, controlla sempre le istruzioni e gli importi correnti sui siti ufficiali (Questura/Polizia di Stato, Portale Immigrazione, Poste Italiane).
Esenzioni e riduzioni: chi non paga il contributo
Nel 2025 il contributo per il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno (40/50/100 € a seconda della durata/tipologia) non è dovuto in una serie di casi previsti dalla normativa. In particolare, sono esentati: i minori di 18 anni; i figli minori anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio (ricongiungimento); chi entra per cure mediche e i relativi accompagnatori; i richiedenti protezione internazionale (asilo/protezione sussidiaria) e, più in generale, chi presenta domanda di asilo; i familiari di cittadini UE ai sensi del D.Lgs. 30/2007. Sono inoltre esclusi dal contributo alcuni atti meramente amministrativi come duplicato o aggiornamento del titolo.
Attenzione
L’esenzione riguarda solo il contributo. Restano di norma dovuti gli altri oneri amministrativi, come la produzione del permesso elettronico (PSE) – 30,46 € e i costi del kit postale – 30,00 €, salvo diverse indicazioni della Questura. In caso di diniego, le somme versate non si rimborsano (fatta eccezione, in alcuni casi, per il solo PSE). Prima di pagare, verifica sempre eventuali aggiornamenti locali o nuove esenzioni sulle pagine ufficiali (Portale Immigrazione/Polizia di Stato/Questure).
Riferimenti normativi e documenti utili
La disciplina su visti d’ingresso e permessi di soggiorno in Italia fa capo al Testo Unico Immigrazione (D.Lgs. 286/1998), affiancato dal Regolamento di attuazione (D.P.R. 394/1999 e s.m.i.). Queste fonti definiscono regole, procedure e diritti per ingresso, soggiorno e rinnovi sul territorio italiano.
Per alcune categorie particolari sono previsti atti dedicati. Un caso rilevante è l’Investor Visa, regolato dal decreto interministeriale 21 luglio 2017, che indica i requisiti e le modalità di verifica per chi intende ottenere un visto sulla base di investimenti o donazioni.
Le norme e le prassi operative vengono aggiornate periodicamente.
Ecco le principali fonti ufficiali per visti e permessi in Italia. Link verificati e aggiornati.
- Cittadini UE e familiari — D.Lgs. 30/2007
- Accordo di integrazione — D.P.R. 179/2011 (G.U.) · Scheda Ministero dell’Interno
- Costi e contributi — D.M. 6/10/2011 (contributo) · D.M. 5/5/2017 (importi 40/50/100 €) · Portale Immigrazione — Tabella costi
- Ingresso / Visti — MAECI — Visto per l’Italia
- Controllo stato pratica — Polizia di Stato — Controlla online il permesso
- Casi particolari: Investor Visa — Decreto interministeriale 21/07/2017 · Pagina informativa MIMIT
Ultima verifica link: 15 agosto 2025.


