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Permesso di Soggiorno in Italia: Guida Completa

In breve

Domande frequenti

Che significa permesso di soggiorno?

È il titolo rilasciato dalla Questura che ti consente di restare legalmente in Italia oltre 90 giorni per uno specifico motivo (lavoro, studio, famiglia, ecc.). Il visto serve solo per entrare; il permesso serve per rimanere.

Servono: passaporto valido, visto nazionale (D) se richiesto, documenti che provano il motivo (es. contratto di lavoro/iscrizione a corso/ricongiungimento), mezzi di sostentamento e, quando previsto, alloggio e assicurazione. La domanda si presenta entro 8 giorni lavorativi dall’ingresso (Poste/Questura).

Dipende dal motivo: lavoro a T.I./autonomo/famiglia fino a 2 anni, lavoro a T.D. fino a 1 anno, studio fino a 1 anno (rinnovabile), stagionale fino a 9 mesi. Il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo è a tempo indeterminato (si aggiorna la tessera).

Consulta il portale o recati in Questura; cerca “permesso di soggiorno pronto” o “permesso di soggiorno e pronto” online, accedi al sito della pulizia di stato nella sezione dedicata e inserisci il numero della pratica.

Vai sul sito ufficiale della Polizia di Stato permesso di soggiorno e inserisci i dati della ricevuta.

Dalla Questura – Ufficio Immigrazione competente per territorio, in formato elettronico (PSE). Con la ricevuta puoi fare il controllo online dello stato sul portale della Polizia di Stato.

Per ricongiungimento familiare il periodo di validità è di 12 mesi dalla data di rilascio; viene concesso ai familiari dopo l’approvazione del nulla osta al ricongiungimento.

Per motivi di studio o formazione la durata del visto è pari a quella del corso o programma di formazione che si frequenta in Italia; se il percorso dura due anni, ad esempio, il permesso avrà la stessa validità.

In via generale non si può convertire un visto turistico (Schengen C) in un permesso di soggiorno dall’interno dell’Italia: occorre rientrare nel Paese di residenza e richiedere un visto nazionale (D) coerente con il nuovo motivo. Fanno eccezione casi particolari previsti dalla legge (es. protezione, motivi familiari specifici, cure/giustizia).

È un patto tra lo Stato e il cittadino straniero per favorire l’inserimento (lingua italiana di base, educazione civica, convivenza). Si firma al primo rilascio del permesso se hai più di 16 anni; seguire corsi (es. CPIA) e conservare gli attestati aiuta nelle fasi successive (rinnovi/lungo periodo).

Il permesso di soggiorno è il documento indispensabile per i cittadini stranieri extra-UE che desiderano vivere e lavorare in Italia per periodi superiori a 90 giorni. Questa guida aggiornata al 2025 raccoglie tutte le informazioni pratiche e normative su come richiederlo, rinnovarlo, verificarne lo stato e controllare online se il permesso di soggiorno è pronto, incluse le novità legislative più recenti come il DL 145/2024. Dalle procedure presso la Questura o tramite kit postale, ai costi e ai documenti necessari, fino ai consigli per evitare errori comuni, troverai in un’unica risorsa tutto ciò che serve per gestire al meglio la tua pratica permesso di soggiorno e restare in regola con le leggi italiane sull’immigrazione.Se stai valutando assunzioni dall’estero, leggi anche la nostra Guida completa all’assunzione di lavoratori stranieri: iter, nulla osta SUI e adempimenti collegati al permesso di soggiorno.

Cos'è il Permesso di Soggiorno?

fac simile permesso di soggiorno

Il permesso di soggiorno in Italia è il titolo rilasciato dalla Questura che consente ai cittadini stranieri extra-UE di permanere legalmente nel Paese per periodi superiori a 90 giorni, in coerenza con il motivo indicato nel visto d’ingresso (lavoro, famiglia, studio, ecc.). Senza un permesso valido oltre i 90 giorni, la permanenza non è regolare.

Differenza tra visto e permesso di soggiorno

Chi deve richiedere il permesso di soggiorno e quando

Il permesso di soggiorno in Italia è obbligatorio per tutti i cittadini di Paesi extra-UE che intendono soggiornare per più di 90 giorni sul territorio italiano, indipendentemente dal motivo (lavoro, studio, ricongiungimento familiare, motivi umanitari, ecc.).

Non devono richiederlo:

La domanda di rilascio del permesso di soggiorno deve essere presentata entro 8 giorni lavorativi dall’ingresso in Italia, utilizzando il kit postale disponibile presso gli uffici postali abilitati o recandosi direttamente in Questura per i casi specifici.

Suggerimento pratico

Per evitare ritardi o rifiuti, prepara in anticipo tutti i documenti richiesti (passaporto, visto valido, foto formato tessera, documentazione relativa al motivo del soggiorno). Così, al momento della richiesta, la pratica sarà completa e il rilascio del permesso di soggiorno sarà più rapido.

Tipologie di permesso di soggiorno

Il permesso di soggiorno in Italia può essere rilasciato per diversi motivi, ognuno dei quali richiede documentazione specifica e ha una durata stabilita dalla legge. Conoscere le tipologie è fondamentale per presentare la richiesta corretta e per evitare problemi di rinnovo o conversione. 

Panoramica delle principali categorie: destinatari, durata indicativa, documenti chiave e possibilità di conversione.

Tipologie di permesso di soggiorno: categoria, destinatari, durata tipica, documenti chiave, convertibilità e note.
CategoriaA chi è destinatoDurata tipicaDocumenti chiaveConvertibile?Note pratiche
Lavoro subordinatoChi ha un contratto in Italia (TD/TI)Fino a 1 anno (TD) / 2 anni (TI)Contratto + nulla osta SUI, passaporto, CFSì (da stagionale a non stagionale, condizioni vigenti)Con ricevuta “nelle more” è spesso possibile lavorare
Lavoro autonomoProfessionisti, freelance, imprenditoriFino a 2 anniRequisiti reddituali, abilitazioni/partita IVAPossibile (da studio→autonomo se requisiti)Attenzione a requisiti economici e licenze
Studio / formazioneIscritti a corsi/università in ItaliaFino a 1 anno (rinnovabile)Iscrizione, copertura economica, alloggioSì (studio→lavoro, secondo regole/flussi)Rispetta tempi di conversione post-titolo
Famiglia / ricongiungimentoFamiliari di residenti regolariFino a 2 anni (allineata allo sponsor)Prova vincolo familiare, alloggio, redditoDi norma sì (verso lavoro, se requisiti)Accesso lavoro spesso ammesso “nelle more”
Lavoro stagionaleSettori stagionali (es. agricoltura, turismo)Fino a 9 mesiOfferta stagionale + nulla osta SUISì (verso subordinato non stagionale, condizioni vigenti)Finestra/quote secondo Decreto Flussi
Cure medicheChi deve curarsi in ItaliaPer il tempo delle cureCertificazione sanitaria, mezzi di sostentamentoLimitataVerifica coperture assicurative
Motivi umanitari / protezioneChi necessita di tutelaVariabile (spesso 6–12 mesi, rinnovabile)Provvedimenti/riconoscimenti competentiCaso per casoSegui le istruzioni dell’Autorità competente
UE lungo periodo (ex “carta”)Soggiornanti da ≥ 5 anni con requisitiStatus a tempo indeterminato (tessera da aggiornare)Reddito ≥ assegno sociale, A2 italianoTitolo stabile; mobilità UE con regole specificheAttento ai periodi di assenza dall’UE

Nota utile

Il motivo indicato nel permesso di soggiorno deve corrispondere a quello riportato sul visto d’ingresso. In molti casi è possibile chiedere la conversione del permesso di soggiorno (ad esempio, da studio a lavoro), ma solo rispettando precise condizioni e tempistiche.

Tipologie di visto per entrare in Italia

Prima di richiedere il permesso di soggiorno, i cittadini extra-UE devono entrare in Italia con un visto coerente con il motivo del viaggio. In sintesi: il visto si richiede all’Ambasciata/Consolato per entrare, mentre il permesso di soggiorno si richiede in Italia (entro 8 giorni lavorativi) per restare oltre 90 giorni. Per i soggiorni ≤ 90 giorni (turismo/affari/visite) non si rilascia il permesso: è sufficiente la dichiarazione di presenza.

Il visto serve per l’ingresso. Se il soggiorno supera i 90 giorni, entro 8 giorni dall’arrivo si richiede il permesso di soggiorno coerente con il motivo del visto.

Tipi di visto per l’Italia: categoria, finalità, durata di ingresso/soggiorno, dove richiederlo, documenti chiave e relazione con il permesso di soggiorno.
Tipo di vistoFinalitàDurata ingresso/soggiornoDove si richiedeDocumenti chiaveRelazione col permesso
Schengen C — Turismo/Affari/VisiteSoggiorni brevi (turismo, affari, visite)Fino a 90 giorni su 180Ambasciata/Consolato d’ItaliaItinerario, mezzi di sostentamento, alloggio, assicurazioneNon richiede permesso; dichiarazione di presenza
Transito aeroportuale ATransito in area internazionaleValido per il tempo di transitoAmbasciata/Consolato d’ItaliaBiglietto/itinerario, visto di destinazione se richiestoNessun permesso di soggiorno
Nazionale D — Studio/FormazioneStudi universitari, scolastici o formazione> 90 giorni (per durata del corso)Ambasciata/Consolato d’ItaliaLettera di ammissione, copertura economica, alloggio, assicurazioneEntro 8 giorni: permesso per studio
Nazionale D — Lavoro subordinatoLavoro dipendente in Italia> 90 giorniAmbasciata/Consolato d’ItaliaNulla osta SUI, contratto/assunzione, requisiti alloggioEntro 8 giorni: permesso per lavoro
Nazionale D — Lavoro autonomoAttività indipendente/professionale> 90 giorniAmbasciata/Consolato d’ItaliaRequisiti reddituali, abilitazioni, piano attivitàEntro 8 giorni: permesso per lavoro autonomo
Nazionale D — Ricongiungimento familiareRaggiungere familiare residente> 90 giorniAmbasciata/Consolato d’ItaliaNulla osta familiare, prove di reddito/alloggio dello sponsorEntro 8 giorni: permesso per motivi familiari
Nazionale D — Ricerca scientificaProgetti di ricerca presso enti italiani> 90 giorni (per durata del progetto)Ambasciata/Consolato d’ItaliaConvenzione d’accoglienza, fondi, assicurazioneEntro 8 giorni: permesso per ricerca scientifica
Nazionale D — Cure medicheTrattamenti sanitari prolungati> 90 giorni (per il periodo di cura)Ambasciata/Consolato d’ItaliaCertificazione sanitaria, mezzi di sostentamento, copertura speseEntro 8 giorni: permesso per cure mediche
Nazionale D — Altri motiviMissione, residenza elettiva, altri casi previsti> 90 giorniAmbasciata/Consolato d’ItaliaTitoli/atti giustificativi specificiEntro 8 giorni: permesso coerente con il motivo

Hai bisogno di capire quale titolo ti serve?

Come richiedere il permesso di soggiorno (procedura passo-passo)

controllare il permesso di soggiorno

Richiedere il permesso di soggiorno in Italia può sembrare complesso le prime volte, ma con i documenti giusti e qualche accortezza si fa senza intoppi. Se il tuo soggiorno supera i 90 giorni, entro 8 giorni lavorativi dall’arrivo devi avviare la pratica tramite kit postale o direttamente in Questura. La ricevuta che otterrai vale come titolo provvisorio e contiene i codici per il controllo permesso di soggiorno online, così puoi verificare lo stato del permesso e sapere quando è pronto per il ritiro. Qui sotto trovi la procedura passo-passo per evitare errori, risparmiare tempo e tenere sempre sotto controllo la tua pratica.

  1. Prepara i documenti

2. Compila e invia il kit / Prenota in Questura

Nota importante

Conservare con cura la ricevuta; vale come titolo provvisorio e contiene i codici per il tracciamento.

3. Ricevuta e tracciamento pratica

Con la ricevuta puoi fare la verifica permesso di soggiorno (stato pratica) sul portale Polizia di Stato – Stranieri: cerca “controllo permesso di soggiorno online”, inserisci i dati richiesti (n. assicurata o n. pratica).

4. Convocazione e fotosegnalamento

Presentati in Questura nel giorno/ora indicati con: passaporto, originali dei documenti e ricevuta. Verranno acquisiti impronte digitali e verificati i requisiti.

5. Ritiro del permesso di soggiorno

Dopo l’esito positivo, ritira il permesso di soggiorno elettronico (smart card). Puoi controllare se il permesso di soggiorno è pronto dal portale della Polizia di Stato o tramite gli avvisi della Questura.

Tempi indicativi

I tempi variano per provincia e periodo (carico uffici, flussi). In media: alcune settimane per primo rilascio; da poche settimane a qualche mese per rinnovo/conversione.

Visto per lavoro subordinato (tipo D): come ottenerlo — step essenziali

Nota

Il nulla osta per lavoro subordinato, una volta rilasciato, va utilizzato per ottenere il visto entro un termine (indicazioni operative riportano fino a 6 mesi dalla data di emissione). Controlla sempre la dicitura nel tuo provvedimento.

Visto per lavoro autonomo (tipo D): come ottenerlo — step essenziali

Assunzione extra-UE senza errori

Accordo di Integrazione: cos’è e perché si firma al primo permesso

Al primo rilascio del permesso di soggiorno, se hai più di 16 anni ti verrà chiesto di firmare l’Accordo di Integrazione con lo Stato italiano. È un impegno reciproco: tu ti impegni a raggiungere obiettivi minimi di integrazione, come acquisire una conoscenza base della lingua italiana, conoscere i principi della Costituzione e le regole fondamentali della convivenza civile; le istituzioni, dal canto loro, mettono a disposizione percorsi e strumenti (corsi di italiano, moduli di educazione civica, materiali informativi) per aiutarti a raggiungere questi traguardi. 

La firma dell’Accordo è un passaggio essenziale: oltre a guidarti nei primi mesi in Italia, ti orienta verso i requisiti richiesti in prospettiva del permesso UE per soggiornanti di lungo periodo (dove la lingua italiana A2 è richiesta). Se è la tua prima volta, informati sui CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) o sulle associazioni locali che offrono corsi gratuiti o a costo ridotto: seguire un percorso formativo regolare ti aiuterà anche nelle future verifiche di rinnovo e ad evitare ritardi sulla pratica.

Suggerimento pratico

Conserva attestati di frequenza e superamento dei corsi (lingua/educazione civica): tornano utili in fase di rinnovo e per dimostrare il percorso di integrazione.

Quanto dura il permesso di soggiorno?

La durata del permesso di soggiorno dipende dal motivo del soggiorno e può essere rilasciata anche per un periodo inferiore al massimo in base alla documentazione presentata e alla valutazione della Questura.

Durata del permesso di soggiorno: motivo, durata massima, rinnovo e note/convertibilità.
MotivoDurata massimaRinnovoNote / Convertibilità
Lavoro subordinato — tempo determinatoFino a 1 annoSì, se il contratto proseguePossibile conversione/aggiornamento in TI se condizioni
Lavoro subordinato — tempo indeterminatoFino a 2 anniSì, se persistono i requisitiDurata spesso massima per lavoro dipendente stabile
Lavoro autonomoFino a 2 anniSìRichiede requisiti reddituali e abilitativi
Famiglia / ricongiungimentoFino a 2 anniSìAllineato/compatibile con la posizione del familiare sponsor
Studio / formazioneFino a 1 annoSì, per durata del corsoPossibile conversione verso lavoro se requisiti e tempi
Lavoro stagionaleFino a 9 mesiNo oltre 9 mesiConversione verso subordinato non stagionale (condizioni vigenti)
Breve durata (turismo/affari/visite ≤ 90 gg)——Nessun permesso: si fa la dichiarazione di presenza
UE per soggiornanti di lungo periodo (ex “carta”)Status a tempo indeterminatoAggiornamento tesseraRequisiti: 5 anni regolari, A2 italiano, reddito ≥ assegno sociale

Nota: le durate sono indicative massime; la Questura può rilasciare periodi inferiori in base alla documentazione.

Controllo stato del permesso di soggiorno online

permesso di soggiorno online status approvato

Vuoi sapere se il permesso di soggiorno è pronto? Puoi fare la verifica/controllo permesso di soggiorno online sul portale Polizia di Stato – Stranieri usando i dati della ricevuta.

Cosa ti serve

  • Numero pratica (Polizia di Stato) oppure numero assicurata (Poste – ricevuta del kit).
  • Data di nascita e nazionalità (in alcuni casi richiesti dal form).

Come fare (passo-passo)

  1. Vai alla sezione Stranieri del sito della Polizia di Stato (area “controllo permesso di soggiorno”).
  2. Seleziona “Verifica stato pratica” (verifica permesso di soggiorno / controllo permesso di soggiorno online).
  3. Inserisci numero pratica oppure numero assicurata così come riportati sulla ricevuta.
  4. Clicca su Cerca / Verifica per visualizzare lo stato del permesso di soggiorno (es. “in lavorazione”, “disponibile/ritiro” = permesso di soggiorno pronto).
Suggerimento: se cerchi il servizio su Google, prova query come “controllo permesso di soggiorno online”, “polizia di stato permesso di soggiorno”, “verifica permesso di soggiorno”, “permesso di soggiorno pronto”.

Se il sistema non trova la pratica

  • Dati non corretti: ricontrolla che il numero assicurata/pratica sia completo e senza spazi superflui.
  • Aggiornamento in corso: riprova più tardi; l’allineamento tra Poste/Questura/portale può richiedere tempo.
  • Pratica recentissima: possono servire 24–72 ore perché compaia online.
  • Dubbi persistenti: contatta l’Ufficio Immigrazione – Questura competente indicando nome, data di nascita e numero pratica.

Rinnovo del permesso di soggiorno: scadenze, tempi e lavoro “nelle more”

Per il rinnovo conviene muoversi con anticipo: presenta la domanda almeno 60 giorni prima della data di scadenza riportata sul permesso. Se il titolo è già scaduto, avvia comunque la pratica il prima possibile: in assenza di cause di forza maggiore il ritardo può comportare l’irregolarità della posizione.

La richiesta si presenta tramite kit postale presso lo Sportello Amico di Poste Italiane — compilando i moduli di rinnovo e pagando i bollettini per la produzione del PSE e gli eventuali contributi — oppure direttamente in Questura, all’Ufficio Immigrazione, per le tipologie gestite lì. Al termine riceverai una ricevuta: con quella puoi effettuare il controllo permesso di soggiorno online nella sezione Stranieri del sito della Polizia di Stato e monitorare lo stato del permesso di soggiorno fino a quando risulterà pronto per il ritiro.

Durante l’istruttoria, la ricevuta attesta la tua regolarità sul territorio. Nei casi previsti (in particolare per lavoro subordinato e motivi familiari) puoi svolgere attività lavorativa nelle more del rinnovo/rilascio/conversione: al datore di lavoro è sufficiente esibire la ricevuta insieme a un documento d’identità valido. Tieni sempre con te la ricevuta e una copia dei principali documenti della pratica, perché potrebbero essere richiesti in caso di controlli.

Documenti tipici per il rinnovo (checklist)

Prepara questi documenti prima di inviare il kit postale o di presentarti in Questura.

  • Passaporto + permesso di soggiorno in scadenza.
  • Prova della continuità del motivo:
    • Lavoro: contratto, buste paga/CU, eventuale lettera del datore.
    • Studio: certificazione di iscrizione/esami.
    • Famiglia: stato di famiglia, documenti del familiare sponsor.
    • Autonomo: visura/partita IVA, DURC/INPS (se pertinenti), dichiarazioni reddituali.
  • Marca da bollo e ricevute dei pagamenti (produzione PSE + eventuale contributo).
  • Alloggio (dove richiesto): contratto di locazione, ospitalità, residenza.

Conversione del permesso di soggiorno: casi ammessi, requisiti e “finestre” (Decreto Flussi)

La conversione consente di cambiare il motivo del soggiorno senza uscire dall’Italia, quando maturano nuovi requisiti (per esempio passare da studio a lavoro o da lavoro stagionale a subordinato non stagionale). In linea generale, le conversioni vanno richieste mentre il permesso è ancora valido, allegando la documentazione che prova il nuovo motivo (offerta/contratto, requisiti reddituali o abilitativi, ecc.) e seguendo le modalità della Prefettura/Questura tramite il Portale Servizi del Ministero dell’Interno (ALI/SUI).

Alcune conversioni restano legate alle quote e ai periodi fissati dai Decreti Flussi; altre, invece, sono oggi fuori quota: tra queste rientra la conversione da lavoro stagionale → subordinato non stagionale, che dal DL 145/2024 (convertito in L. 187/2024) si può presentare in qualsiasi momento dell’anno e senza limiti numerici.

Inoltre, la conversione da studio/tirocinio → lavoro non è più subordinata a quote dal 2023 (c.d. “decreto Cutro”). In tutti i casi, occorrono i requisiti del nuovo titolo (es. orario minimo e retribuzione adeguata per il subordinato; requisiti economici e abilitazioni per l’autonomo) e l’idoneità dell’alloggio quando prevista. Prima di presentare l’istanza verifica sempre quali modelli usare (VA/V2, Z/Z2, VB, ecc.), se per il tuo caso valgono finestre specifiche del Flussi e quale ufficio è competente: questo riduce i tempi e il rischio di rigetto.

Riferimenti utili: conversione stagionale fuori quota introdotta dal DL 145/2024 e prassi 2025; presentazione domande sul Portale Servizi; soppressione delle quote per studio→lavoro dal 2023 (decreto Cutro).

Costi permesso di soggiorno 2025: marca da bollo, contributi e bollettini

Per richiedere o rinnovare il permesso di soggiorno nel 2025 i costi si compongono di quattro voci principali:

Il pagamento dei bollettini (PSE e contributo) avviene in genere presso Poste Italiane – Sportello Amico al momento dell’invio del kit; la marca da bollo si acquista in tabaccheria; altre spese si sostengono presso gli uffici o i professionisti coinvolti (es. traduttori/asseverazioni). 

Ogni versamento genera una ricevuta: conservala insieme alla ricevuta del kit, perché serve sia per il tracciamento della pratica sia per eventuali controlli del datore di lavoro o della Questura. Ricorda che esistono esenzioni per specifiche categorie (ad esempio minori o alcuni titoli per protezione): verifica sempre le indicazioni della tua Questura e del Portale Immigrazione prima di presentare la domanda.

A titolo orientativo, il conto complessivo è di 116,46 € per un permesso annuale (16,00 + 30,46 + 40,00 + 30,00), 126,46 € per un permesso biennale (16,00 + 30,46 + 50,00 + 30,00) e 176,46 € per il lungo periodo UE (16,00 + 30,46 + 100,00 + 30,00). Gli importi sono indicativi e possono subire aggiornamenti: prima di pagare, controlla sempre le istruzioni e gli importi correnti sui siti ufficiali (Questura/Polizia di Stato, Portale Immigrazione, Poste Italiane).

Esenzioni e riduzioni: chi non paga il contributo

Nel 2025 il contributo per il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno (40/50/100 € a seconda della durata/tipologia) non è dovuto in una serie di casi previsti dalla normativa. In particolare, sono esentati: i minori di 18 anni; i figli minori anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio (ricongiungimento); chi entra per cure mediche e i relativi accompagnatori; i richiedenti protezione internazionale (asilo/protezione sussidiaria) e, più in generale, chi presenta domanda di asilo; i familiari di cittadini UE ai sensi del D.Lgs. 30/2007. Sono inoltre esclusi dal contributo alcuni atti meramente amministrativi come duplicato o aggiornamento del titolo.

Attenzione

L’esenzione riguarda solo il contributo. Restano di norma dovuti gli altri oneri amministrativi, come la produzione del permesso elettronico (PSE) – 30,46 € e i costi del kit postale – 30,00 €, salvo diverse indicazioni della Questura. In caso di diniego, le somme versate non si rimborsano (fatta eccezione, in alcuni casi, per il solo PSE). Prima di pagare, verifica sempre eventuali aggiornamenti locali o nuove esenzioni sulle pagine ufficiali (Portale Immigrazione/Polizia di Stato/Questure).

Riferimenti normativi e documenti utili

La disciplina su visti d’ingresso e permessi di soggiorno in Italia fa capo al Testo Unico Immigrazione (D.Lgs. 286/1998), affiancato dal Regolamento di attuazione (D.P.R. 394/1999 e s.m.i.). Queste fonti definiscono regole, procedure e diritti per ingresso, soggiorno e rinnovi sul territorio italiano.

Per alcune categorie particolari sono previsti atti dedicati. Un caso rilevante è l’Investor Visa, regolato dal decreto interministeriale 21 luglio 2017, che indica i requisiti e le modalità di verifica per chi intende ottenere un visto sulla base di investimenti o donazioni.

Le norme e le prassi operative vengono aggiornate periodicamente.

Ecco le principali fonti ufficiali per visti e permessi in Italia. Link verificati e aggiornati.

Ultima verifica link: 15 agosto 2025.

Indice: Permesso di Soggiorno in Italia: Guida Completa

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