Vai al contenuto

DVR e DUVRI

La Differenza tra DVR e DUVRI

Negli ultimi anni la sicurezza e prevenzione del rischio nei luoghi di lavoro ha fatto molti cambiamenti; infatti elementi come fonte di pericolo hanno fatto sì che si pensasse a creare delle specifiche figure professionali volte a contrastare e ridurre eventuali pericoli che il lavoratore potrebbe incorrere sul posto di lavoro.

Proprio per questo con il Decreto legislativo 81/2008 si è ritenuto necessario ed obbligatorio che le Aziende debbano avere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) o Documento di Valutazione dei Rischi Interferenze (DUVRI).

DVR Documento di Valutazione dei Rischi – Cos’è e a Cosa Serve?

Il DVR è il Documento per la Valutazione dei Rischi Aziendali con il quale si può verificare gli eventuali rischi che un lavoratore potrebbe incorrere sul posto di lavoro per svolgere la mansione assegnata e quindi prevenire situazioni di eventuale pericolo.

DVR Guida alla Redazione

Questo documento è obbligatorio e viene redatto da diverse figure competenti quali:

  • il Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione (RSPP): colui che pianifica le varie misure da adottare per la sicurezza in materia di protezione e prevenzione;
  • il Medico Competente: si occupa a predisporre il protocollo di sorveglianza sanitaria, valutando eventuali rischi;
  • il Rappresentante del Lavoratori (RLS): viene consultato sul contenuto della valutazione in maniere preventiva;
  • il Datore di lavoro: è il responsabile dell’elaborazione in quanto non può delegare e dovrà firmare la redazione del documento.

Il DVR deve essere tenuto in Azienda presso la sede operativa.

DVR: in caso di mancata redazione quali sanzioni sono previste?

  • Il DVR va redatto in concomitanza con l’inizio attività.
Vedi Anche:  La gestione dei contratti di lavoro: i contratti a termine

La mancata valutazione dei rischi da parte del Datore di Lavoro è punita con arresto da 3 a 6 mesi o risarcimento da € 2.740,00 a € 7.014,00.

Per la redazione incompleta del D.V.R. (omessa indicazione di quanto previsto dall’art. 28), è punito con l’ammenda da 1.096,00 € a 4.384,00 € .

Cosa Contiene il DVR?

Il DVR, essendo un documento di valutazione di specifici rischi, dovrà contenere i seguenti contenuti:

  • dovrà riportare tutti i rischi valutati nell’azienda in relazione alle varie attività svolte dal personale dipendente;
  • dovrà indicare i vari rischi raggruppati per tipologia e probabilità di accadimento (valutazione del rischio);
  • dovrà riportare le varie misure di protezione e prevenzione applicate;
  • dovrà contenere un’ organigramma con i relativi nominativi delle figure per la sicurezza;
  • dovrà contenente una chiara relazione con i programmi delle misure da effettuare per migliorare le condizioni di sicurezza.

Il documento di valutazione dei rischi deve essere aggiornato entro 30 giorni dalle rispettive causali, tipo:

  • a seguito modifiche sostanziali dell’organizzazione aziendale;
  • in caso ci siano infortuni notevoli.

Quando va Redatto il DVR?

Il documento di valutazione dei rischi è obbligatorio possederlo dal 1 giugno 2013 indipendentemente dal numero dei lavoratori impiegati (anche meno di 10 unità).

Pertanto, indipendentemente dal settore di categoria, il Documento di Valutazione dei Rischi è obbligatorio per tutte le aziende che hanno almeno 1 dipendente o collaboratore (soci lavoratori, tirocinanti, lavoratori con contratti temporanei) e va redatto:

  1. entro 90 giorni per una nuova attività
  2. nell’immediato, quando un lavoratore entra in forza a un’impresa già avviata.

DVR: rischio da stress lavoro correlato?

Tutte le Aziende dal 31/12/2010 hanno l’obbligo di valutare il rischio da stress lavoro correlato.
Esso viene inteso come lo squilibrio che un lavoratore ha quando le sue capacità non sono equiparate all’ambiente lavorativo. Infatti si è evidenziato che la presenza di situazioni di stress incidono sulla qualità della vita e prestazioni lavorative.

Il D.Lgs. 81/08 impone degli obblighi al datore di lavoro: l’art. 28 del decreto, infatti, specifica che la valutazione dei rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori deve tutelare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro ed abbattere i costi ed ottimizzare le risorse lavorative.

Cos’è il DUVRI e Quando va Presentato?

Secondo l’art. 26 del Dlgs 81/2008 il DUVRI rappresenta il Documento di valutazione rischi da Interferenza.

L’obbligo di redigere il DUVRI scatta quando il Datore di Lavoro di un’Azienda Committente, affida lo svolgimento dei lavori o servizi all’interno del proprio luogo di lavoro ad un’ Impresa Appaltatrice o lavoratori autonomi. E’ quindi obbligatorio quando un’ Impresa svolge dei lavori d’appalto per un Committente o Ditta appaltatrice.
Deve essere allegato obbligatoriamente al contratto d’appalto ed aggiornato ogni volta che si presentino dei nuovi rischi sul cantiere del Committente.

  • Il DUVRI ha lo scopo di :
  1. valutare i rischi derivanti dalle interferenze reciproche dovuti alle due diverse attività;
  2. indicare le misure adottate per eliminare i rischi da interferenza;
  3. indicare le misure adottate per ridurre al minimo i rischi non eliminabili.
  • DUVRI : chi lo redige ed elabora?
Vedi Anche:  Cosa sono i buoni welfare aziendali ai lavoratori dipendenti 

Il DUVRI deve essere redatto dal Datore di lavoro Committente quindi dalla Ditta Appaltatrice.

  • DUVRI: quali sono i contenuti minimi del Documento di Valutazione dei Rischi da Interferenze?

Il DUVRI dovrà contenere i seguenti contenuti minimi:

  • descrizione dell’Azienda Committente, delle aree di lavoro, delle attività svolte presso le aree ed i reparti interessati dalle attività oggetto dell’appalto;
  • descrizione delle attività svolte dagli Appaltatori;
    identificazione di percorsi e/o locali a disposizione dell’Appaltatore (viabilità, servizi igienici, refettori, ecc.);
  • valutazione dei rischi di interferenza nelle aree di lavoro (previa individuazione dei rischi e delle sovrapposizioni spazio-temporali);
  • cronoprogramma delle attività che evidenzi:
    1. le attività oggetto dell’appalto;
    2. le aree di lavoro nelle quali saranno svolte le attività;
    3. le attività lavorative omogenee per rischio;
    4. gli esecutori delle attività.
  • organizzazione delle misure di prevenzione e protezione da adottare;
  • computo estimativo dei costi della sicurezza;
  • coordinamento delle fasi lavorative.

DUVRI : quando non è necessario elaborare il DUVRI (Decreto del Fare)?

Secondo il Decreto Legge del 21 giugno 2013, denominato Decreto del Fare, esistono dei casi, individuati dal Testo Unico, in cui non è obbligatorio redigere il DUVRI, ecco quando:

  • in caso di appalti di servizi di natura intellettuale;
  • per forniture di materiali o attrezzature;
  • lavori o servizi la cui durata non sia superiore a 5 uomini-giorno (qualora non si tratti di mansioni ad alto rischio);

DUVRI: in caso di mancata redazione quali sanzioni sono previste?

Va precisato che in caso di mancata valutazione dei rischi ed elaborazione del DUVRI sono previste sanzioni a carico del Datore di lavoro a partire da 2.500 fino ad arrivare a 6.400 euro, nei casi gravi è previsto l’arresto e la detenzione da 3 a 6 mesi.

Vedi Anche:  Differenza infortunio sul lavoro e malattia professionale

Indice: DVR e DUVRI

Argomento: DVR e DUVRI

  • documento per la valutazione dei rischi aziendali
  • DVR
  • DVR e DUVRI
  • duvri e dvr
  • DUVRI
  • differenza tra dvr e duvri
  • documento di valutazione rischi da interferenza

Temi Correlati a: DVR e DUVRI

Vuoi ricevere le novità del settore?
Per maggiori informazioni sul trattamento dati personali ti invitiamo a consultare la nostra Privacy.
Invia una mail