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Infortunio sul lavoro come funziona?

Quando si verifica un infortunio sul lavoro, si innescano una serie di procedure regolate da normative specifiche che mirano a garantire la corretta assistenza al lavoratore e la valutazione delle responsabilità aziendali.

Le leggi che regolamentano l’infortunio sul lavoro sono:

  • Decreto Legislativo 81/2008 – Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro: contiene disposizioni specifiche riguardanti la prevenzione degli infortuni sul lavoro, la protezione della salute dei lavoratori e le responsabilità dei datori di lavoro.
  • Decreto Legislativo 38/2000: disciplina l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, stabilendo le regole per l’indennizzo dei lavoratori colpiti da infortuni sul lavoro.
  • INAIL: è l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro che emana norme e linee guida specifiche per l’assicurazione e la gestione degli infortuni sul lavoro.

Vediamo nel dettaglio l’infortunio sul lavoro come funziona: la definizione, i doveri e i diritti sia del lavoratore che del datore, il ruolo dell’assicurazione e le procedure di comunicazione e gestione.

Cosa si intende per infortunio sul lavoro

L’infortunio sul lavoro è definito come un evento che colpisce il lavoratore per causa violenta in occasione di lavoro e si differenzia dalla malattia professionale per la sua natura improvvisa. Secondo l’INAIL, ente preposto alla gestione di queste problematiche, l’infortunio deve provocare la morte, l’inabilità permanente o un’inabilità temporanea assoluta per un periodo superiore a tre giorni per essere considerato tale.

Con occasione di lavoro si intende qualsiasi circostanza legata all’ambiente lavorativo o all’attività svolta che possa comportare un rischio. La legge richiede che vi sia un legame causale, anche indiretto, tra il danno subito e l’attività lavorativa, verificabile tramite un esame eziologico. Quest’ultimo è un’analisi volta a determinare la causa diretta di un evento, come appunto un infortunio sul lavoro, per stabilire se esista un nesso causale tra l’attività lavorativa svolta e l’incidente. L’esame eziologico è fondamentale per accertare la responsabilità e la possibile indennizzabilità dell’evento.

Alcuni infortuni, però, non rientrano nella tutela INAIL, come quelli derivati da comportamenti del lavoratore completamente estranei al contesto lavorativo, quelli simulati o in cui le conseguenze siano state intenzionalmente aggravate dallo stesso lavoratore.

Operaio con gamba dolorante assistito da un collega dopo un infortunio sul lavoro

Infortunio sul lavoro come funziona: infortunio in itinere

L’infortunio in itinere si verifica quando un lavoratore subisce un infortunio durante il normale tragitto di andata e ritorno tra il luogo di lavoro e la propria abitazione.

Questo tipo di infortunio è coperto dall’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro perché il tragitto viene considerato come un’estensione dell’ambiente lavorativo. In sostanza, se un lavoratore si infortuna mentre si sposta da casa al lavoro o viceversa, è considerato un infortunio in itinere e può includere l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblici o privati, nonché il percorso a piedi.

Un caso in cui un incidente NON sarebbe considerato un infortunio in itinere è quando il lavoratore compie una deviazione significativa o non autorizzata dal percorso normale tra casa-lavoro, che non è giustificata da motivi strettamente legati all’attività lavorativa o a necessità personali essenziali. Ad esempio, se un dipendente si allontana dal percorso abituale per fare commissioni personali non correlate al lavoro e subisce un infortunio, questo potrebbe non essere considerato un infortunio in itinere e potrebbe non essere coperto dall’assicurazione.

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Un uomo coinvolto in un incidente stradale durante il tragitto casa-lavoro, considerato incidente in itinere
L’infortunio in itinere è quando un lavoratore subisce un infortunio durante il normale tragitto di andata e ritorno tra casa e lavoro.

In quali altri casi non è riconosciuto l’infortunio sul lavoro?

Ci sono diversi casi in cui un incidente non è riconosciuto come infortunio sul lavoro:

  • Abuso di sostanze e mancanza di patente di guida: gli infortuni direttamente causati dall’abuso di sostanze alcoliche, di psicofarmaci o dall’uso non terapeutico di stupefacenti e allucinogeni, così come gli incidenti che coinvolgono un conducente senza patente di guida valida, non sono considerati infortuni sul lavoro e non prevedono indennità. Queste situazioni esulano dall’ambito lavorativo e possono mettere a rischio la sicurezza sia del lavoratore che degli altri. Pertanto, non sono coperti dall’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
  • Comportamento estraneo al lavoro: se l’incidente si verifica mentre il lavoratore sta svolgendo attività non correlate al lavoro o se è coinvolto in attività non autorizzate durante l’orario di lavoro.
  • Simulazione: se si scopre che l’incidente è stato simulato o causato dal lavoratore per ottenere benefici illegali, l’evento non sarà considerato un infortunio sul lavoro.

Chi paga in caso di infortunio sul lavoro?

In caso di infortunio sul lavoro, nei primi tre giorni dall’evento, è il datore di lavoro che paga: copre l’indennità al lavoratore al 100% della sua retribuzione per il giorno dell’infortunio e al 60% per i giorni successivi fino al terzo giorno.
Dal quarto giorno, subentra l’INAIL. che si occupa anche di fornire assistenza e riabilitazione ai lavoratori infortunati al fine di favorirne il recupero e il reinserimento nel mondo del lavoro.
In alcuni casi, può essere previsto anche il pagamento di una pensione di inabilità permanente se l’infortunio ha causato una grave compromissione delle capacità lavorative del lavoratore. Il lavoratore deve denunciare subito l’incidente, in modo da poter accedere alle prestazioni e agli indennizzi previsti. In generale comunque, in caso di infortunio sul lavoro, le spese e gli indennizzi sono coperti dall’INAIL mentre il datore di lavoro è tenuto a garantire un ambiente di lavoro sicuro e a rispettare le normative sulla sicurezza sul lavoro per prevenire incidenti.

Quanto viene pagato un infortunio sul lavoro?

L’importo per il pagamento di un infortunio sul lavoro dipende dalla gravità e dalla durata dell’inabilità temporanea. Ogni giorno di prognosi è valutato secondo le “tabelle milanesi“, che stabiliscono il risarcimento in base al danno biologico.

Quando un infortunio provoca un’assenza temporanea dal lavoro, l’INAIL può fornire un indennizzo giornaliero per il periodo di inabilità lavorativa. Se l’infortunio causa un’invalidità permanente che supera una determinata percentuale, l’INAIL può erogare una rendita mensile a seconda delle circostanze. In caso di decesso del lavoratore a causa dell’infortunio sul lavoro, possono essere previste prestazioni economiche per i familiari.

L’importo delle prestazioni varia a seconda della situazione:

  • Nei primi 90 giorni di impossibilità lavorativa, l’INAIL fornisce un’indennità giornaliera pari al 60% della retribuzione media giornaliera del lavoratore;
  • Dopo il 91° giorno fino alla guarigione completa, l’indennità giornaliera aumenta al 75% della retribuzione media giornaliera.
Un uomo con un infortunio sul lavoro tiene in mano un portafoglio pieno di soldi, simboleggiando l'indennità INAIL
Per l’infortunio sul lavoro è prevista l’indennità INAIL, compensazioni finanziarie per sostituire il reddito perso a causa dell’assenza dal lavoro.

Infortunio sul lavoro come funziona: il lavoratore

Quando un lavoratore subisce un infortunio sul lavoro, ci sono alcuni doveri da seguire. Prima di tutto, deve informare immediatamente il datore di lavoro sull’accaduto, anche se l’infortunio è di piccola entità. Questo è importante per avviare le procedure necessarie.

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Inoltre, ha il diritto di mantenere il proprio posto di lavoro per un periodo stabilito dalla contrattazione, senza perdere la retribuzione durante le assenze per infortunio. Il datore di lavoro è tenuto a garantire la retribuzione per il giorno dell’infortunio.  L’INAIL fornisce un’indennità calcolata sulla base della retribuzione media giornaliera, che deve essere pagata per tutti i giorni di assenza a causa dell’infortunio, esclusi i primi tre giorni.

Infortunio sul lavoro come funziona: il datore di lavoro

Gli obblighi del datore di lavoro variano a seconda del settore di appartenenza del lavoratore e delle specifiche disposizioni legislative applicabili a ciascun settore. In linea generale ecco cosa riguarda il datore di lavoro:

  • Denuncia dell’infortunio: se un lavoratore subisce un infortunio sul lavoro che comporta un’assenza dal lavoro di almeno un giorno (escluso quello dell’evento), il datore di lavoro ha l’obbligo di inoltrare una denuncia di infortunio entro due giorni dalla ricezione dei riferimenti del certificato medico che attesta l’assenza. Questa denuncia deve essere inviata tramite modalità telematica all’Istituto competente per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
  • Segnalazione di infortuni gravi: in caso di infortunio mortale o con pericolo di morte, il datore di lavoro deve segnalare l’evento entro ventiquattro ore, utilizzando qualsiasi mezzo che consenta di comprovarne l’invio.

Se l’inabilità per un infortunio prognosticato guaribile entro tre giorni si prolunga al quarto giorno, il datore di lavoro deve inviare una nuova denuncia entro due giorni dalla ricezione dei riferimenti del nuovo certificato medico.

La mancata denuncia di un infortunio può comportare sanzioni amministrative.

Come comportarsi in caso di infortunio sul lavoro?

In caso di infortunio, il lavoratore deve:

  1. Avvisare il datore di lavoro: il lavoratore coinvolto nell’incidente deve immediatamente informare il datore di lavoro sull’accaduto. Questo è essenziale per avviare la procedura di denuncia.
  2. Recarsi al pronto soccorso o dal medico: è fondamentale che il lavoratore si rechi immediatamente al pronto soccorso, dal medico curante o dal medico aziendale per la visita medica e certificare le lesioni subite.
  3. Trasmettere il certificato all’INAIL: il medico che fornisce la prima assistenza è tenuto a rilasciare un certificato medico nel quale sono indicati la diagnosi e il numero dei giorni di inabilità temporanea al lavoro. Questo documento deve essere trasmesso esclusivamente per via telematica all’INAIL.

Un uomo a terra dopo un infortunio sul lavoro chiama il pronto soccorso

La denuncia di infortunio sul lavoro

La denuncia di infortunio sul lavoro può essere effettuata sia dal datore di lavoro che dal lavoratore stesso. Tuttavia, spetta principalmente al datore di lavoro l’obbligo di inoltrare la denuncia/comunicazione di infortunio all’INAIL entro i termini previsti dalla legge. Se il datore di lavoro non procede con la denuncia, il lavoratore può presentarla personalmente all’INAIL, fornendo una copia del certificato medico rilasciato. Inoltre, nel caso di lavoratori autonomi, come gli artigiani o i titolari di aziende agricole, la responsabilità della denuncia ricade direttamente su di loro.

Infortuno sul lavoro come funziona: indennità INAIL

L’INAIL eroga un’indennità per infortunio sul lavoro in base alla retribuzione media giornaliera del lavoratore. Questa indennità è calcolata al 60% della retribuzione media giornaliera fino al 90 giorno di impossibilità lavorativa e al 75% dal 91 giorno fino alla completa guarigione clinica.

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Il lavoratore ha diritto all’indennità anche se il datore di lavoro non lo ha assicurato o non è in regola con i contributi ma solo dopo aver regolarizzato la situazione contributiva per i lavoratori autonomi. Tuttavia, l’indennità non è erogata automaticamente: il lavoratore deve denunciare immediatamente l’infortunio al datore di lavoro, che a sua volta deve inoltrare la denuncia all’INAIL entro i termini previsti. Se il datore di lavoro non procede con la denuncia, il lavoratore può presentarla personalmente.

La prognosi e il certificato medico

Il certificato medico è un documento molto importante in caso di infortunio sul lavoro. Qualunque medico presti la prima assistenza al lavoratore è tenuto a rilasciarlo. Questo certificato riporta la diagnosi e il numero dei giorni di inabilità temporanea al lavoro. È obbligatorio trasmetterlo esclusivamente per via telematica all’INAIL.

Prima della scadenza della prognosi indicata sul certificato, il lavoratore deve recarsi presso gli ambulatori INAIL competenti per una visita di certificazione successiva (la sede INAIL competente è quella di residenza o domicilio). Una volta che i medici ritengono che il lavoratore sia guarito, emetteranno un certificato di chiusura dell’infortunio, consentendo al lavoratore di riprendere il lavoro.

Infortuno sul lavoro come funziona: il ricorso

Quando fare ricorso INAIL? 

Il lavoratore ha il diritto di presentare opposizione all’INAIL quando non è d’accordo con le valutazioni effettuate riguardo a vari aspetti, come il grado di menomazione, la cessazione dell’indennità per inabilità temporanea, la liquidazione della rendita o l’eventuale inesistenza di danno permanente. L’istanza di opposizione deve essere presentata presso la sede del domicilio del lavoratore e deve contenere informazioni dettagliate sul caso, motivazioni a sostegno dell’opposizione e allegare il certificato medico rilevante.

Infortunio sul lavoro oltre 40 giorni penale

Quando si verifica un infortunio sul lavoro che comporti un’assenza superiore a 40 giorni può essere considerata una situazione grave sia dal punto di vista della salute e della sicurezza del lavoratore, sia sotto l’aspetto della gestione del personale da parte del datore di lavoro.

Per questo motivo, nel caso di lesioni gravi o gravissime che comportino una prognosi superiore a 40 giorni o nel caso di decesso, le autorità competenti come l’INAIL o le autorità di Polizia Giudiziaria segnaleranno l’infortunio alla Procura della Repubblica. Quest’ultima aprirà un fascicolo penale per valutare se vi siano elementi sufficienti per configurare un reato.

Se l’infortunio ha causato lesioni gravi, potrebbe essere considerato un reato di lesioni colpose gravi o gravissime. Nel caso di decesso, potrebbe essere considerato un reato di omicidio colposo. Questo significa che le autorità giudiziarie valuteranno se ci sono state negligenze o violazioni delle normative sulla sicurezza da parte del datore di lavoro o di altri soggetti coinvolti, che abbiano contribuito all’evento.

Per approfondire ulteriormente questo argomento, puoi consultare la sezione Gestione infortunio sul sito dell’INAIL.

Indice: Infortunio sul lavoro come funziona?

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